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Premio Sciascia: alla Fondazione Il Bisonte di Firenze fino al 14 settembre

 Settima Edizione Premio Sciascia 2012 2013Sono ventisei le incisioni che partecipano alla settima edizione (2012-2013) del Premio Leonardo Sciascia amateur d’estampes. La vernice dell'intero ciclo espositivo si è svolta sabato 17 marzo a Palermo nella suggestiva cornice di Villa Malfitano,Via Dante 167, sede della Fondazione Whitaker che è tra i partners del Premio. Allestita e diretta da Carla Horat, artista svizzera residente da anni a Palermo nonché componente della giuria del Premio.La mostra palermitana si è conclusa il 6 aprileIl Premio si è poi spostato nelle Marche dove fino al 27 maggio scorso è stata visitata da un folto pubblico la seconda mostra al Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano. In entrambe le mostre,oltre alle opere in concorso, è stata esposta in via  eccezionale anche la serie completa delle incisioni e dei testi delle 17 cartelle fuori commercio della collana Omaggio a Sciascia, ideata e curata da Francesco Izzo, tra le quali l'ultima  uscita, intitolata “Il gesto”,con un bulino di Gaetano Tranchino, e l’altra  dal titolo “Due cartoline dal mio paese”, pubblicata nel 2009 nella ricorrenza del ventennale della scomparsa dello scrittore,con otto incisioni degli artisti in giuria. Entrambe le cartelle sono accompagnate da testi di Leonardo Sciascia. La terza tappa del Premio è stata inaugurata Giovedì  14 giugno scorso a Firenze alla presenza di un folto pubblico,negli storici locali della Fondazione Il Bisonte per lo studio delle arti grafiche. La vernice della manifestazione è stata introdotta dal presidente della Fondazione, Simone Guaita, e,per gli Amici di Sciascia,dal fondatore del Premio, Francesco Izzo. A seguire  tre importanti interventi di Rodolfo Ceccotti, pittore,incisore nonchè direttore della Scuola internazionale d'arte grafica del Bisonte,che si è soffermato in particolar modo sul ricordo di Nunzio Gulino, Lorenza Salamon, presidente della Fondazione Federica Galli,che ha ricordato la grande "inciditrice" Federica Galli, e lo storico dell'arte nonchè  curatore del Museo Ardengo Soffici, Poggio a Caiano, Luigi Cavallo autore del saggio introduttivo nel catalogo del Premio Sciascia.

A differenza delle due tappe precedenti, la mostra fiorentina si caratterizza non solo per l'esposizione delle opere dei 26 artisti invitati ma per una selezione di fogli di tre importanti incisori europei: Nunzio Gulino e Federica Galli, entrambi componenti della giuria del Premio nelle passate edizioni e ai quali l'ultimo catalogo è stato dedicato, e Jean Pierre Velly, il compianto artista bretone di cui in catalogo sono riprodotte le immagini di alcune incisioni unitamente ad un profilo biografico e un testo di approfondimento a cura di Pierre Higonnet. Riprendendo l'idea di Carla Horat alla mostra inaugurale di Palermo e a quella successiva di Fabriano, anche al Bisonte è stata allestita un'urna dove i visitatori del Premio potranno esprimere nel corso della mostra fiorentina le proprie preferenze su una apposita scheda : servirà a raccogliere gli orientamenti del pubblico,al di là di quanto farà -in piena autonomia e indipendenza- la giuria del Premio.          

La mostra,ospitata nei locali della Fondazione resta aperta fino al 14 settembre p.v. da lunedì a giovedì con i seguenti orari 9-13  e 15-19. Il venerdì  solo dalle 15 alle 19.00, mentre sabato e domenica sarà chiusa. Per maggiori informazioni : www.ilbisonte.it

 

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Il Girasole Edizioni parla del premio Sciascia

 

Nato nel 1998 per iniziativa dell’associazione non-profit Amici di Leonardo Sciascia (www.amicisciascia.it) il Premio Sciascia si è andato affermando tra i maggiori appuntamenti della grafica d’arte contemporanea,con una enfasi particolare sullo stretto rapporto tra incisione e letteratura. Al Premio si accede solo per invito degli Amici di Leonardo Sciascia mentre il giudizio finale sulle opere è affidato ad una giuria di sei artisti particolarmente apprezzati da Leonardo Sciascia: Piero Guccione, Carla Horat, Edo Janich, Giuseppe Modica, Roberto Stelluti, Gaetano Tranchino. In precedenza Luisa Adorno, Eduardo Arroyo, Bruno Caruso, Rodolfo Ceccotti, Domenico Faro, Federica Galli, Gian Franco Grechi e Nunzio Gulino, si sono avvicendati in giuria. La pausa seguita all’edizione straordinaria svoltasi in occasione del ventennale della scomparsa di Sciascia (1989-2009) ha portato ad alcune significative innovazioni: la valorizzazione complessiva dei riconoscimenti offerti agli artisti (dal primo premio di 2500 € alle esposizioni itineranti offerte ai primi tre artisti classificati), l’allargamento alla xilografia delle tecniche ammesse al concorso, l’ingresso di nuovi partners espositivi nel comitato promotore della manifestazione.

Dopo un ciclo di quattro esposizioni (Fabriano, Firenze, Venezia e Milano) tutte le incisioni in concorso entreranno,come per le edizioni precedenti, a far parte del patrimonio della Civica Raccolta di Stampe « Achille Bertarelli », nel Castello Sforzesco della città di Milano da cui a dicembre 2010 gli Amici di Sciascia sono stati premiati alla Giornata del Benefattore “per aver contribuito,con il suo dono ai musei civici,ad arricchire il prestigio internazionale della città”. Tenuto conto dell’edizione in svolgimento, ammontano a 35 le mostre realizzate nell’arco di quattordici anni, con l’esposizione –e conseguente donazione- di 230 opere eseguite da artisti provenienti da 20 paesi.

Anche per questa edizione del Premio Sciascia il catalogo, realizzato in tiratura limitata viene pubblicato per le cure di Angelo Scandurra dalle Edizioni Il Girasole (Valverde,Catania) su carta Arcoprint FABRIANO messa a disposizione generosamente da Fedrigoni Spa. Il catalogo, dove sono riprodotte tutte le incisioni in concorso accompagnate da un breve profilo di ogni artista, si apre con un saggio introduttivo dello storico e critico d’arte Luigi Cavallo,direttore del Museo Soffici di Poggio a Caiano, e un testo dello studioso francese Pierre Higonnet dedicato ad uno degli incisori più amati da Leonardo Sciascia, l’artista bretone Jean Pierre Velly, di cui vengono riprodotte undici tra le opere più rappresentative del corpus calcografico.

Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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