Majorana al Vieusseux di Firenze - martedì 12 aprile 2011

Majorana - presentazione libroMartedì 12 aprile si è tenuta a  Firenze, Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux (Piazza Strozzi) ore 17.00 la presentazione di un recente libro su Ettore Majorana che affronta aspetti meno conosciuti della vicenda professionale ed umana dello scienziato catanese. Il volume narra le conquiste della scienza e della conoscenza raggiunte dal fisico, paragonato dal premio Nobel Enrico Fermi a geni quali Galileo e Newton, fino al punto in cui egli stesso ci ha condotti, prima di scomparire misteriosamente nel marzo 1938, senza più lasciare (apparentemente) tracce. Il libro rende accessibile al vasto pubblico la mole di studi appassionati che si celano dietro quelle conquiste scientifiche e ritorna sulla vicenda che nel 1975 spinse Leonardo Sciascia a pubblicare da Einaudi il libro La scomparsa di Majorana,dove venivano portate all'attenzione del grande pubblico le diverse ipotesi sull'enigma.
La vicenda di Ettore Majorana, specialmente nella sua parte conclusiva, è tuttavia connessa strettamente anche alla sua scomparsa da Napoli e nel volume vengono riportati anche i più importanti e recenti risultati riguardo tale episodio, rimasto misterioso per più di settant'anni e recentissimamente intrigato da nuove ipotesi sulla scomparsa del fisico. Le indagini accurate e minuziose svolte dall'autore, unitamente ai fatti già noti, hanno disvelato un quadro dai lineamenti ancora più affascinanti di quanto si potesse precedentemente sospettare, gettando nuova luce sulla scomparsa di Majorana e su alcuni altri punti fondamentali della sua vita e del suo carattere.

L'autore del volume, Salvatore Esposito, è ricercatore associato al Dipartimento di Scienze Fisiche dell'Università di Napoili "Federico II" e alla Sezione di Napoli dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. E' un fisico teorico, molto apprezzato da Erasmo Recami, che compie ricerche principalmente nel campo della fisica astro-particellare e della teoria dei campi, ma da alcuni anni si occupa anche di alcune questioni di storia della fisica.

Paolo Rossi ha alle spalle una lunga storia cattedratica di grande prestigio presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Pisa.

Nell'ottobre 2003 è stato eletto Direttore del Dipartimento di Fisica "E.Fermi", carica che conserva tuttora. Dal gennaio 2007 è rappresentante eletto dei professori ordinari dell'Area Fisica al Consiglio Universitario Nazionale (mandato 2007-2012), nel cui ambito, dal gennaio 2009, coordina la V Commissione Permanente (Rapporti Internazionali).Unitamentre a questa importantissima carriera universitaria, Rossi ha un interesse para-professionale per la Storia d'Europa nell'Alto Medioevo ed ha curato la prima traduzione italiana di testi di due storiografi Franchi del X secolo; è condirettore della Collana "Fonti tradotte per la Storia dell'Alto Medioevo" delle edizioni Plus.

Arnaldo Bruni, amico fin dall'inizio del nostro sodalizio, è professore ordinario presso il Dipartimento di Italianistica - Facoltà di Lettere e Filosofia - dell'Università di Firenze; ha pubblicato numerosi e notevolissimi studi su Parini, Monti, Foscolo, Manzoni ed altri. Fra gli autori contemporanei, la sua attenzione si è indirizzata principalmente verso Luciano Bianciardi, di cui è uno dei massimi studiosi. Ha una lunga dimestichezza con l'opera di Leonardo Sciascia e, in particolare, con "La scomparsa di Majorana" del quale si è interessato più volte in scritti saggistici ed in convegni.

Dirige la prestigiosa rivista di letteratura italiana "Seicento & Settecento".

 

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