Presentato a Roma venerdì 9 dicembre il nuovo numero della rivista Todomodo.

Venerdì 9 dicembre 2016, con inizio alle ore 17,00, a Roma, presso il Palazzo dei Congressi-EUR (piazzale Kennedy 1), nel corso della quindicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria “Più libri, più liberi”, si è tenuto l'incontro “Mistero Sciascia?”, in cui è stato presentato il sesto volume di Todomodo, la rivista internazionale di studi sciasciani, diretta da Francesco Izzo e Carlo Fiaschi, pubblicata dalla storica casa editrice fiorentina Leo S. Olschki.

Uno speciale ringraziamento, in questa circostanza, va al Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (CRIC), per la realizzazione del poster che in modo molto efficace celebra appunto la rivista di cultura, come veicolo di trasmissione del sapere e strumento di autentico dialogo, alla cui salvaguardia siamo particolarmente interessati. L'Associazione Amici di Leonardo Sciascia è inoltre profondamente grata a Giorgio Forattini per la riproduzione di alcune delle sue inconfondibili vignette.

Parte della rivista raccoglie gli Atti del Leonardo Sciascia Colloquium, che si è svolto a Palermo nel novembre 2015, e che, incentrato su La scomparsa di Majorana, ha indagato tematiche di notevole spessore, come il rapporto tra cultura umanistica e cultura scientifica e la responsabilità dell'uomo di scienza di fronte alle scoperte scientifiche. Nella sezione iniziale della rivista (che in questo numero raggiunge complessivamente quasi 400 pagine) troviamo le risposte di numerosi uomini di cultura ad alcune domande su vari aspetti dell'opera e della personalità di Sciascia, con particolare riferimento alla sua collocazione nel canone novecentesco, alla sua scrittura, ai suoi eredi, e la sintesi di tale “inchiesta” ad opera di Marco Belpoliti.

Un contributo particolarmente originale è costituito dal primo ritratto pubblico di Sciascia, tratteggiato nel 1953 dal poeta romanesco Mario dell'Arco, suo amico personale, scoperto in archivio da Domenico Scarpa, che dedica al testo una postilla di commento e un contributo dedicato al carteggio tra i due, recentemente raccolto in volume. Altre corrispondenze inedite di Sciascia sono quelle intercorse con Emilio Cecchi, pubblicata per le cure di Raoul Bruni, e con Valerio Volpini, curata da Tiziana Mattioli. Oltre a tali carteggi, la rubrica “Persi e ritrovati” contiene altro materiale inedito, consistente nel resoconto di due premi assegnati allo scrittore siciliano in Toscana, rispettivamente nel 1960 e nel 1988, ossia il “Premio letterario Prato” e il “Premio Amici del Latini”. Prosegue inoltre, per le cure di Salvatrice Graci, l'aggiornamento del repertorio dei corrispondenti di Sciascia nella Biblioteca della Fondazione Sciascia, giunto quest'anno alla lettera “D”.

L' ex libris che adorna l'edizione di testa, è in questo numero una singolare opera di Giuseppe Iannello, dal titolo “Equazione a infinite componenti” , che dà corpo ad un'idea di cui scriveva Vitaliano Brancati nel 1937: si tratta di 80 esemplari molto simili ad uno sguardo superficiale, ma, come spiega l'artista, in realtà “diversi l'uno dall'altro per minime variazioni, che danno forma ad una metamorfosi dal primo all'ultimo volto, compiuta attraverso l'impiego della tecnica della puntasecca. Una sfida, un gioco, una follia hanno permesso di affrontare un evento che per la sua unicità si differenzia dalla tradizionale tiratura”.  

Sono intervenuti all'incontro:

Valdo Spini, già deputato, sottosegretario agli Interni e agli Esteri, Ministro dell'Ambiente, professore universitario alla Facoltà di Scienze Politiche di Firenze, attualmente presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, dell'Associazione degli Istituti di Cultura Italiani (AICI), e del Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (CRIC).

Filippo La Porta, critico letterario e saggista, collaboratore di diverse testate giornalistiche, tra cui Il Corriere della Sera, Il Messaggero, il supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore. Ha pubblicato diversi libri, tra cui «La nuova narrativa italiana» (1995); «Maestri irregolari», «Meno letteratura, per favore», «Pasolini», «Roma è una bugia», «Indaffarati» .

Sono intervenuti anche Luigi Carassai, presidente dell'Associazione Amici di Leonardo Sciascia, Niccolò De Laurentiis, coordinatore dell'Area Centro, e Carlo Fiaschi e Francesco Izzo, della Direzione editoriale della rivista. In chiusura dell'incontro ha infine preso la parola Gianfranco Spadaccia, già deputato radicale e collega di Leonardo Sciascia nel corso della sua esperienza parlamentare.   

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