Todomodo presentato al Viesseux - Firenze 16 dicembre

Venerdì 16 dicembre 2016, con inizio alle ore 17,30, a Firenze, presso il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux (Sala Ferri, Palazzo Strozzi- Piazza Strozzi 1) si è tenuto l'incontro “Leonardo Sciascia tra furbi, fessi e pesci rossi nell'acquasanta”, in cui è stato presentato il sesto volume di Todomodo, la rivista internazionale di studi sciasciani, diretta da Francesco Izzo e Carlo Fiaschi, pubblicata dalla storica casa editrice fiorentina Leo S. Olschki.

  

L' ex libris che impreziosisce l'edizione di testa è in questo numero una singolare opera di Giuseppe Iannello, dal titolo “Equazione a infinite componenti”, che dà corpo ad un'idea di cui scriveva Vitaliano Brancati nel 1937: si tratta di 80 esemplari molto simili ad uno sguardo superficiale, ma, come spiega l'artista, in realtà “diversi l'uno dall'altro per minime variazioni, che danno forma ad una metamorfosi dal primo all'ultimo volto, compiuta attraverso l'impiego della tecnica della puntasecca. Una sfida, un gioco, una follia hanno permesso di affrontare un evento che per la sua unicità si differenzia dalla tradizionale tiratura”.

Parte della rivista raccoglie gli Atti del Leonardo Sciascia Colloquium, che si è svolto a Palermo nel novembre 2015, e che, incentrato su La scomparsa di Majorana, ha indagato tematiche di notevole spessore, come il rapporto tra cultura umanistica e cultura scientifica e la responsabilità dell'uomo di scienza di fronte alle scoperte scientifiche. Nella sezione iniziale della rivista (che in questo numero raggiunge complessivamente quasi 400 pagine) troviamo le risposte di numerosi uomini di cultura ad alcune domande su vari aspetti dell'opera e della personalità di Sciascia, con particolare riferimento alla sua collocazione nel canone novecentesco, alla sua scrittura, ai suoi eredi, e la sintesi di tale “inchiesta” ad opera di Marco Belpoliti.

Un contributo particolarmente originale è costituito dal primo ritratto pubblico di Sciascia, tratteggiato nel 1953 dal poeta romanesco Mario dell'Arco, suo amico personale, scoperto in archivio da Domenico Scarpa, che dedica al testo una postilla di commento e un contributo dedicato al carteggio tra i due, recentemente raccolto in volume. Altre corrispondenze inedite di Sciascia sono quelle intercorse con Emilio Cecchi, pubblicata per le cure di Raoul Bruni, e con Valerio Volpini, curata da Tiziana Mattioli. Oltre a tali carteggi, la rubrica “Persi e ritrovati” contiene altro materiale inedito, consistente nel resoconto di due premi assegnati allo scrittore siciliano in Toscana, rispettivamente nel 1960 e nel 1988, ossia il “Premio letterario Prato” e il “Premio Amici del Latini”. Prosegue inoltre, per le cure di Salvatrice Graci, l'aggiornamento del repertorio dei corrispondenti di Sciascia nella Biblioteca della Fondazione Sciascia, giunto quest'anno alla lettera “D”.

Sono intervenuti all'incontro:

Maria Teresa Giaveri, Ordinario di Letterature Comparate presso l'Università di Torino, ha dedicato buona parte della sua produzione scientifica alla letteratura francese, con particolare riferimento a Paul Valéry, ma anche a Baudelaire, Flaubert, Camus, Beauvoir.

Massimo Teodori, già parlamentare radicale, è stato Ordinario di Storia e istituzioni degli Stati Uniti d'America presso l'Università di Perugia, editorialista di quotidiani come Il Giornale, Il Manifesto, Il Corriere della sera, autore di numerosi saggi di storia contemporanea e americana per cui ha ricevuto riconoscimenti come il premio Saint Vincent per il giornalismo, il Premio Stresa e il Premio Ignazio Silone.

Per informazioni:

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