Nel pomeriggio di mercoledì 21 marzo, presso l’Auditorium Umberto Agnelli dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, la professoressa Francesca Maria Corrao terrà una conferenza dal titolo “La memoria e le origini mediterranee nella cultura di Leonardo Sciascia”.
Si tratta di un evento eccezionale, il primo che si tenga in Giappone per far conoscere lo scrittore di Racalmuto.
La conferenza mette in evidenza l’interesse di Sciascia per la cultura mediterranea e il desiderio di dare un contributo al più generale recupero della memoria della presenza araba in Sicilia. Di questa, Sciascia ha trattato in particolare, sia pur indirettamente, nel romanzo Il Consiglio d’Egitto, e al folklore di origine araba ha dedicato il racconto intitolato a Giufà nella raccolta Il mare colore del vino.

Alle ore 10.00 di sabato 7 aprile 2018 si apriranno i lavori della XXVI Assemblea annuale dell'Associazione Amici di Leonardo Sciascia alla Sala del Grechetto, primo piano della Biblioteca Comunale Centrale (Palazzo Sormani), ingresso  Via Francesco Sforza n.7, a Milano.

I lavori dell'Assemblea si concluderanno attorno alle ore 17.00 per dare poi spazio, nella medesima Sala del Grechetto, all'incontro pubblico con Pierpaolo Astorina e Giovanni Fiandaca dal titolo «La giustizia secondo Leonardo Sciascia»  con inizio alle ore 17.15 e conclusione attorno alle 19.00.

Si tratta di un'occasione di particolare rilievo per la vita associativa, poiché ricorre quest'anno il venticinquesimo anniversario della nascita del nostro sodalizio (26 giugno 1993): l'Assemblea si svolgerà proprio nel luogo in cui fu fondata l'Associazione, ossia una splendida sala che prende il nome dal pittore cui erano originariamente attribuite le tele che l'adornano. Questo speciale appuntamento sarà arricchito dalla partecipazione di numerosi tra soci fondatori ed ex-Presidenti del sodalizio, che coglieranno l'occasione, alla ripresa pomeridiana dei lavori, per ricordare la loro esperienza e il rapporto che li ha legati all'Associazione.

Il Leonardo Sciascia Colloquium 2018 si svolgerà come sempre in novembre e questa IX edizione avrà luogo a Perugia. Il tema scelto dal Comitato scientifico degli Amici di Sciascia è “Sciascia e il mondo arabo”.

Suggerimenti di lettura per l’elaborazione dei lavori didattici.

Il rapporto tra Sciascia e il mondo arabo costituisce un ambito forse meno esplorato di altri, ma ricco di spunti suggestivi, a cominciare dal nome del paese natale di Sciascia, Racalmuto, ossia un toponimo di chiara origine araba, e dal suo stesso cognome. Il pensiero corre subito a una figura tipica della tradizione popolare siciliana, Giufà, inconfondibile nel suo stralunato candore, un personaggio che ricorre anche nelle tradizioni di molti paesi arabi del bacino del Mediterraneo. Memorabile è la conclusione del saggio di apertura de La corda pazza (1970), Sicilia e sicilitudine, in cui Sciascia traccia un collegamento ideale tra Salvatore Quasimodo e un poeta arabo di otto secoli precedente, Ibn Hamdis, siciliano di Noto, accomunati dagli accenti con cui hanno saputo cantare la pena profonda dell'esilio: “vuote le mani, ma pieni gli occhi del ricordo di lei”, cita Sciascia dal poeta arabo-siculo. In un altro saggio de La corda pazza, titolato Quadìa, Sciascia parla di un letterato siciliano, Paolo Giudici, che pubblicò un romanzo, La tribù distrutta, attribuendolo ad un arabo, 'Omar el Bedaui, e presentandosi come suo interprete e traduttore: “una gustosa mistificazione”, in cui cadde anche un illustre arabista, scrive Sciascia, sottolineando l'analogia con Il Consiglio d'Egitto e con il personaggio dell'abate Vella. E ancora altri riferimenti da esplorare: dal tema del Mediterraneo (saggi-libri ai quali Sciascia rivolse l’interesse come quello di Fritz Zeise L’Armada) ai saggi di natura araba (Ibn Hamdis, El Idrisi e le acque in Sicilia) e a certi racconti anticipatori delle terribili carneficine del mare (Il lungo viaggio). E poi interessante potrebbe essere un lavoro di ricerca sugli interventi sparsi di Sciascia dedicati a autori arabi o al mondo arabo(recensioni, e riflessioni contenuti nei volumi Delle cose di Sicilia).

I testi citati costituiscono parte del repertorio sciasciano utile a elaborare e realizzare lavori didattici in vista della partecipazione al Colloquium 2018, nella sessione scuola “Progetto scuole”. I contributi delle scuole potranno assumere forme diverse (scritta o multimediale) e utilizzare metodologie varie, secondo i criteri e le libere scelte di docenti e studenti.

Il 26 gennaio alle ore 15,30 presso palazzo Steri, Rettorato di Palermo, la Fondazione Crimi ha presentato «Pharmacy Moving» una mostra fotografica nata dalla selezione delle foto più rappresentative del concorso fotografico "La Farmacia in uno scatto" e per promuovere il poliedrico mondo della farmacia, dalla produzione alla distribuzione del farmaco. Le fotografie verranno esposte a Palermo, a Palazzo Steri - chiesa di Sant’Antonio Abate (nella stessa sala dove è esposta la “Vucciria” di Guttuso) dal 26 gennaio al 10 febbraio 2018.

Anche  questa ottava edizione del Colloquium, come ormai dal 2013, si conclude con la sessione “Progetto scuole” uno spazio in cui alcune classi delle scuole superiori propongono i loro elaborati. L'aver esteso la partecipazione al Colloquium agli studenti, non solo come spettatori, ma come parte attiva negli interventi è il segno della volontà dell'Associazione di diffondere la conoscenza e la lettura delle opere di Sciascia tra i giovani. Sciascia stesso, come si legge in alcuni suoi scritti, sollecitava a scoprire, o a riscoprire, come nel nostro caso,  i validi scrittori. E questo insegnamento mostra la sua efficacia proprio con le opere di Sciascia che, proposte ai giovani lettori e opportunamente introdotte dai loro generosi insegnanti, riscuotono sempre un grande interesse:  per la loro alta tensione morale, per il giudizio lucidamente critico, per l’ elegante chiarezza dello stile. E' stato così anche nel Colloquium che si è appena concluso, nell’ambito della sessione “La scuola legge Il Consiglio d’Egitto”, cui hanno partecipato gli allievi di tre licei, due italiani e uno francese. La presenza di un Liceo d’Oltralpe, sicuramente legata al tema specifico di questa edizione, sottolinea il carattere internazionale dell’evento e l’universalità delle opere sciasciane. Queste le classi partecipanti nell’ordine di presentazione: la classe IV A del Liceo Scientifico Tradizionale Gramsci-Keynes di Prato(docente professoressa Rossana Cavaliere) ha presentato un elaborato dal titolo “Il racconto della storia: un difficile equilibrio tra verità e mistificazione?”; ha fatto seguito la classe TL del Lycée Henry Wallon di Auberviller - Parigi (docente professoressa Nadia Matranga) con “Scrittura e potere: la lezione di Sciascia”; hanno concluso gli allievi della classe IV A scientifico del Liceo Leonardo da Vinci di Terracina (docente professoressa Roberta De Luca) con “Il Consiglio d’Egitto e le carte che servono a fare la storia”. I lavori si possono visualizzare sul nostro sito al link “La parola agli studenti” nella sezione Scuola.

 

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Il Consiglio d’Egitto e le carte che servono a fare la storia:

Il 23 settembre 1943, all’indomani dell’armistizio, i filologi della Biblioteca di Jesi, guidati dalle riflessioni di Leonardo Sciascia presenti ne Il Consiglio d’Egitto, decidono di nascondere il Codex Aesinas, cercato dai nazisti come prova documentale della teoria della purezza della razza germanica.

 

 

“Scrittura e potere: la lezione di Sciascia”:

 

 

 

IIIA Scuola Militare "Nunziatella" di Napoli, clicca QUI per scaricare il materiale.

VC Scuola Militare "Nunziatella" di Napoli, clicca QUI per scaricare il materiale.

III B Liceo Classico "Giuseppe Parini" di Milano, clicca QUI per scaricare il materiale

VA Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Palermo, clicca QUI per scericare il materiale

Università Bicocca - Milano - Progetto Majorana

Liceo scientifico Leonardo da Vinci Milano

Classe VB - (Divulgazione scientifica Scaletta), clicca QUI per scaricare il materiale
Classe VB  (Divulgazione scientifica), clicca QUI per scaricare il materiale
Classe VB (Fisica delle particelle Scaletta), clicca QUI per scaricare il materiale
Classe VB  (Fisica delle particelle), clicca QUI per scaricare il materiale
Classe VB  (Scienza e etica Scaletta), clicca QUI per scaricare il materiale
Classe VB (Scienza ed etica), clicca QUI per scaricare il materiale

Liceo scientifico Alessandro Volta Milano

Classe VG  (Dialogo Majorana), clicca QUI per scaricare il materiale

Ettore Majorana: figura storica e personaggio letterario

Alessia Motta, clicca QUI per scaricare il materiale 

 Davide Collovigh, clicca QUI per scaricare il materiale

 Laura Castellano, clicca QUI per scaricare il materiale

Anche  questa settima edizione del Colloquium, come ormai dal 2013, si conclude con la sessione Juniores, uno spazio in cui alcune classi delle scuole superiori del territorio sede del convegno propongono i loro elaborati. L'aver esteso la partecipazione al Colloquium agli studenti, non solo come spettatori, ma come parte attiva negli interventi è il segno della volontà dell'Associazione di diffondere la conoscenza e la lettura delle opere di Sciascia tra i giovani. Sciascia stesso, come si legge in alcuni degli scritti raccolti nel volume che dà il titolo a questa sessione (Per un ritratto dello scrittore da giovane, Adelphi, 2000) sollecitava a scoprire, o a riscoprire, come nel nostro caso,  i validi scrittori. E questo insegnamento mostra la sua efficacia proprio con le opere di Sciascia che, proposte ai giovani lettori e opportunamente introdotte dai loro bravi insegnanti, riscuotono sempre un grande interesse:  per la loro alta tensione morale, per il giudizio lucidamente critico, per la elegante chiarezza dello stile. E' stato così anche per i ragazzi dell'IPS "Giuseppina Colombatto" di Torino: la IV B e la IV N sin dall'apertura dell'anno scolastico hanno analizzato, guidati dalle loro insegnanti Elisabetta Scotti e Maria Clotilde Peyron, alcune opere e alcuni film sciasciani per produrre, come era stato loro richiesto per questa edizione (il tema del Colloquium riguarda, appunto, il cinema e le immagini),due elaborati multimediali in cui attraverso un originale montaggio  di immagini, di brani di film,di citazioni dalle opere sciasciane, vengono affrontati due argomenti di urgente attualità:   quello dell'emigrazione e quello della produzione agricola e alimentare. 
Ma altri giovani hanno nel frattempo riflettuto sul rapporto tra Sciascia e il cinema: è  la classe II A del liceo scientifico "Leonardo da Vinci" di Terracina. L'interessante intervista immaginaria a Leonardo Sciascia e Elio Petri  che i ragazzi, guidati dallo loro valente insegnante - e nostra associata - Roberta De Luca,  hanno "filologicamente" costruito, viene qui pubblicata nella sezione Scuola, al link La parola agli studenti. Sullo stesso link compariranno poi  i due video presentati  al Colloquium dagli studenti torinesi. 

 

II A Liceo scientifico Leonardo da Vinci. Terracina (LT).
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Il lungo viaggio - Riflessioni da e con Sciascia:

 

 

Tra le molteplici attività realizzate dall’Associazione Amici di Leonardo Sciascia, il Colloquium è l’appuntamento convegnistico clou. Organizzato ogni anno in una città diversa (l’anno scorso fu Torino e ancor prima Palermo, Napoli, Milano), vi vengono approfonditi alternativamente un tema o un libro dello scrittore.

TODOMODO

Anno VII - Vol. VII - 2017

 

INDICE / INDEX 

IL DONO / THE GIFT

Franco Loi – Leonardo Sciascia, «Un mio amico dice che la Democrazia
Cristiana è un fatto prodigioso»
................................................................................................ Pag.    3 

 

RASSEGNA/ REVIEW ESSAYS 

LEONARDO SCIASCIA COLLOQUIA, VII 

«PORTE APERTE» 

LEONARDO SCIASCIA E IL CINEMA 

(a cura di Gabriele Rigola

    Gabriele Rigola, Una storia(non)semplice. Sciascia e il cinema,
   prospettive di ricerca
……………………………………..............................................................»    15 

    Rossana Cavaliere, Effetto cinema. Excursus tra le pagine di
   Sciascia
……............………………........................................................................................... »    21 

   Giaime Alonge, Adattare Sciascia. Due studi di caso…………………..................................... »    35 

    Federica Villa, «Qualcosa che somiglia alla felicità». Leonardo
Sciascia e la difficoltà del darsi a vedere
……………………………..…................................... »    47  

   Emiliano Morreale, La grazia e il labirinto……………….…................................................. »    53 

    Claudio Bisoni, Ognuno a proprio modo. Sciascia, Petri, l’impegno,
il cinema
……………………………………………………........................................................ »    63 

   Gabriele Rigola, «Si potranno metter dentro i preti e gli Osservatori
   Romani?». Una prima indagine sulla corrispondenza
   sciasciana e il cinema
……………………………………………………................................. »    71 

   Roberto Andò, Lo scrittore e i suoi labirinti. Il potere delle immagini
e l’invisibilità del male in Leonardo Sciascia
…………………..............................................…. »    87

 

 

LETTURE /READINGS 

   Natalino Irti, Il giorno della civetta e il destino della legge………...................................... Pag. 107 

   Ricciarda Ricorda, Gianfranco Spadaccia, Mauro Mellini,
   A futura memoria (se la memoria ha un futuro)………………………………...................... »    113 

 

 

STUDI E RICERCHE / STUDIES AND RESEARCH 

(a cura di Ricciarda Ricorda

Francesca Maria Corrao, Leonardo Sciascia e il mondo arabo…….................................. »    127 

 

«GENEALOGIE INDIRETTE» SCIASCIA CECCHI, BRANCATI, BORGESE CROCE 

26 SETTEMBRE – 27 OTTOBRE 2016 SESTO FIORENTINO 

    Ricciarda Ricorda, Assonanze, dissonanze, intersezioni.
   Genealogie sciasciane
…………………………………………………….......................….. »    147 

    Bruno Pischedda, Cecchi e Sciascia. «Una grossa partita di debito».................................... »    153 

    Ilaria de Seta, Ritratto e autoritratto. Sciascia e Borgese………......................................… »    167 

    Valdo Spini, Domenico Scarpa, Matteo Marchesini,
   Brancati e Sciascia in dialogo. Conversazione a tre voci……………………………….. .....»    179 

    Paolo D’Angelo, Tra assenze e presenze. Sciascia e Croce…………................................... »    199 

 

 

 PERSI E RITROVATI / LOST AND FOUND

    Fabio Moliterni, Lettere pugliesi. Leonardo Sciascia e
   Tommaso Fiore
…………………………………………………............................................. »    211 

    Alessandro La Monica, Sciascia, Chiaromonte e la guerra fredda.
   L’articolo rifiutato da «Encounter»
………………………………......................................... »    225

 

 

 CONTRADDISSE E SI CONTRADDISSE / DISCUSSIONS 

 

1987-2017
“I PROFESSIONISTI DELL’ANTIMAFIA”
TRENT’ANNI DOPO 

 

    Sorte del diritto…………………………………………………............................................. Pag. 249 

    Massimo Bordin…………………………………………………........................................... »    261 

    Nando dalla Chiesa……………………………………………........................................... »    264 

    Giovanni Fiandaca……………………………………………….......................................... »    267 

    Emanuele Macaluso……………………………………………...........................................»    273 

    Gianfranco Marrone……………………………………………........................................ »    279 

    Leoluca Orlando................................................................................................................... »    282 

    Paolo Pezzino ……………………………………………..................................................... »    286 

    Gaetano Savatteri ……………………………………………..............................................»    289 

    Peter T. e Jane Schneider ………………………………………..........................................»    293 

    Rocco Sciarrone ……………………………………………................................................»    296 

    Duccio Trombadori ……………………………………………...........................................»    301 

    Vincenzo Vitale ……………………………………………..................................................»   303 

    Valter Vecellio, «Strumento di potereretorica aiutando e
   spirito critico mancando
» ……………………………………………...................................»    309 

 

 

TRADUZIONI / TRANSLATIONS
(a cura di Giovanna Lombardo)

    Andrea Schembari, «Dove il diavolo dà la buonanotte». La ricezione
   di Leonardo Sciascia in Polonia, fra tentazione del
cliché
   e primato dell’etica …………………………………………….............................................»    319

 

 

ICONOGRAFIA / ICONOGRAPHY
(a cura di Lavinia Spalanca)

    Adele Simioli, Leonardo Sciascia critico d’arte su «L’Ora» di Palermo.............................. Pag. 337 

 

 

BIBLIOTECA DIGITALE SCIASCIA /
SCIASCIA DIGITAL LIBRARY ( BIDIS ) 

 

    Salvatrice Graci, Repertorio dei corrispondenti di Leonardo Sciascia
    nella Biblioteca della Fondazione Sciascia. Lettera E-F, aggiornamento 2017......................
»   351 

 

 

RECENSIONI / BOOK REVIEWS

    Leonardo Sciascia, Ore di Spagna (Estela González de Sande)
   (Silvana Turzio) ……………………………………………....................................................»   369 

    Leonardo Sciascia, Vito Laterza, L’invenzione di Regalpetra. Carteggio 1955-1988
    (Ivan Pupo) (Gaetano Savatteri)……………………. .............................................................»   375 

    Giorgio Longo (a cura di), Sciascia a Parigi (Maria Teresa Giaveri) …..................................»   381 

 

 

PUBBLICAZIONI RICEVUTE E POSTILLATE /
PUBLICATIONS RECEIVED WITH SHORT COMMENTS
(a cura di Elena Past

    Giorgio Agamben, Che cos’è il reale? La scomparsa di Majorana
    (Sylvie Coyaud) ……………………………………………...................................................»   387 

S Salvatore Costanza, Si agitano bandiere. Leonardo Sciascia e
   il Risorgimento
(Ian R. Morrison) ……………………............................................................»   388 

    Daria Farafonova, «E sempre lo contraddico, finchè non comprenda
   che è un mostro incomprensibile». L’universo pascaliano di
   Leonardo Sciascia
(Massimo Naro) …………………………………………… ....................»   389 

    Walter Geerts, «Aragona, si cambia»: Sciascia, Azaña.
    Une lecture (Mark Chu) ……………………………………………......................................»   393

    Alessandro Marini, Crimini contro la legge e leggi criminali.
    Porte aperte di Leonardo Sciascia, tra letteratura e cinema (Andrea Verri)….......................»   394 

    Daniele Rugo, The pedagogy of political film. Elio Petri’s
    Todo modo (Andrea Verri) …………………………………………….................................»   394 

    Gino Pantaleone, Servi disobbedienti. Leonardo Sciascia e Michele
   Pantaleone: vite parallele
(Franco Corleone) ……………………….................................... »   395

a Gaspare Polizzi, Leopardi in Sciascia e nei suoi ‘maestri’ siciliani
    (Paolo Squillacioti) …………………………………………….............................................»   399 

    Leonardo Sciascia letto da Leo Gullotta e da Enrico Lo Verso
    (Alessandro La Monica) …………………………………………….....................................»   401 

    Leonardo Sciascia: le romancier aux temps de corruption
    (Giovanna Lombardo) ……………………………………………........................................»   401 

    Segnalazioni ……………………………………………...........................................................»   403 

 

 

L’ESPRIT DE L’ESCALIER 

    L’iniquo canone ……………………………………………..................................................... »   407 

GRAN FINALE 

    Giorgio Forattini …………………………………………….................................................»   411