La rivista internazionale di studi sciasciani «Todomodo» – curata dagli Amici di Leonardo Sciascia e pubblicata dal 2011 dalla casa editrice Leo S. Olschki – esce il 20 novembre di ogni anno, nell’anniversario della morte dello scrittore di Racalmuto. Eccezionalmente, Todomodo VII - 2017 è stata presentata in anteprima a Parigi l’11 novembre, al XXVII Salon de la Revue, nell’ambito dello stand collettivo del Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (CRIC).

Il volume è stato poi presentato a Roma mercoledì 6 dicembre (e si può ascoltare sul sito di Radio Radicale la video registrazione). La presentazione ufficiale della rivista, come di consuetudine, è prevista invece alla Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux di Firenze.  Pur essendo libero l'accesso agli incontri,  è gradita una preliminare comunicazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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L’incontro romano, dal titolo «Retorica aiutando e spirito critico mancando», ha avuto luogo mercoledì 6 dicembre alle ore 16.00 presso lo Stand CRIC - Piano Forum nell’ambito della Fiera della piccola editoria «Più libri più liberi», in programma al Roma Convention Center - La Nuvola dell’EUR

Il saggio di Andrea Verri Per la giustizia in terra. Leonardo Sciascia, Manzoni, Belli e Verga (prefazione di Ricciarda Ricorda, Art Print, Mira Venezia 2017, pp. 260) è stato presentato lo scorso 18 ottobre all’Università di Milano con due interventi, il primo di Hermann Grosser – pubblicato nella stanza a lato – e il secondo di Laura Parola, che si pubblica di seguito.

Il 18 ottobre 2017, nell’Aula 113 dell’Università degli Studi di Milano, si è svolta la presentazione del saggio di Andrea Verri Per la giustizia in terra. Leonardo Sciascia, Manzoni, Belli e Verga (prefazione di Ricciarda Ricorda, Art Print, Mira Venezia 2017, pp. 260) in cui l’autore, attraverso una minuziosa e attenta disamina dei testi sciasciani, mette in luce alcuni interessanti aspetti della scrittura e dell’ispirazione dello scrittore siciliano in relazione ai suoi auctores.

Lo scorso 29 ottobre, a Milano, è morto il professor Thomas Donald Baldwin. Di nazionalità britannica, in anni lontani era stato docente di italiano a Londra, ed era anche diventato presidente della Association of Teachers of Italian. Si era poi trasferito a Milano, dove aveva insegnato all’Istituto di Lingue Straniere della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi e all’Università IULM. Era stato negli anni ’80 anche Lettore di Inglese all’Università di Firenze. Tom – come preferiva essere chiamato – era da moltissimi anni socio degli Amici di Sciascia, ma prima ancora aveva conosciuto personalmente il Nostro, intrattenendo con lui per molti anni una corrispondenza ora custodita presso la Fondazione Sciascia di Racalmuto. Dallo scrittore aveva anche ottenuto a Parigi una lunga intervista – probabilmente la prima concessa da Sciascia ad un intervistatore di madrelingua inglese – che aveva rappresentato uno dei momenti più importanti della sua vita.

TODOMODO, la rivista annuale internazionale di studi fondata nel 2011 dagli Amici di Sciascia (Leo S. Oschki editore, Firenze), viene pubblicata ogni 20 novembre, nella ricorrenza della scomparsa dello scrittore di Racalmuto.

Quest’anno, il nuovo volume sarà presentato in anteprima nella capitale francese nell’ambito del XXVII Salon de la Revue (Halle des Blancs-Manteaux 48, rue Vieille-du-Temple, Parigi, quarto arrondissement). Tra gli stand, una novantina con riviste afferenti a vari paesi francofoni, c’è anche - ed è un motivo di evidente compiacimento - uno stand collettivo di riviste italiane che hanno ritenuto di partecipare all’iniziativa. Il Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (CRIC) partecipa tradizionalmente con un banco delle riviste associate. Tra esse spicca, dallo scorso anno, in virtù del rapporto elettivo con l’editore Olschki, anche la nostra TODOMODO.

Alle ore 15.00 di venerdì 27 ottobre 2017 si terrà, presso l’Aula Magna del Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia” in Tivoli (piazza Giuseppe Garibaldi, 4), un incontro pubblico dedicato a “A futura memoria (se la memoria ha un futuro)” di Leonardo Sciascia. Il volume, pubblicato per la prima volta da Bompiani nel dicembre 1989, il mese successivo alla scomparsa dell’autore, è stato pubblicato nuovamente all’inizio di quest’anno da Adelphi, in un’edizione filologicamente corretta curata da Paolo Squillacioti. Il libro raccoglie articoli scritti dall’autore siciliano per vari quotidiani e periodici in un arco di tempo che va dal 1979 al 1989. Alcuni di essi hanno affrontato temi scottanti, e destinati a suscitare polemiche ancora non sopite: il riferimento è, in particolare, all’articolo, diventato celebre, sui professionisti dell’antimafia, alle prese di posizione sulla tragica vicenda umana e giudiziaria di Enzo Tortora, agli interventi sulla figura del generale Dalla Chiesa, e altri ancora. Si tratta di scritti che testimoniano al contempo la profonda passione civile di Sciascia, e la sua sempre profonda devozione alla letteratura, con le numerose citazioni che ricorrono in tali articoli.

Leonardo Sciascia ha avuto – si sa – un rapporto molto intenso con il giallo e il poliziesco in particolare: non si è limitato infatti a raccontare storie, spesso ispirate, per quanto alla lontana, da fatti di cronaca e comunque ambientate in contesti realisticamente descritti, ma ne ha anche indagato le origini, l’evoluzione o l’involuzione, spingendosi fino a ricercare le pulsioni umane che fanno scattare il piacere della lettura gialla. E così non si è divertito soltanto come narratore a seguire o sovvertire le regole del poliziesco, ma anche come saggista, demolendo prove ritenute scadenti, valorizzando quelle valide, giudicando con straordinaria competenza e avvalendosi della sua penna affilata e convincente.

Nell’incontro, che si terrà venerdì 20 ottobre, alle ore 17:00, nella saletta Bigonciari della Biblioteca San Giorgio di Pistoia (Via Pertini), si ripercorreranno le tappe più significative di questo itinerario critico dello scrittore siciliano, attraverso una conversazione a più voci, incentrata su Sciascia sia come lettore, che come studioso del genere: si scopriranno le sue preferenze e idiosincrasie; si estrapoleranno dai saggi le argomentazioni di cui si è avvalso per sostenere le sue tesi, anche quando ha modificato o corretto il suo giudizio. Si rintracceranno gli influssi che la sua stessa scrittura saggistica ha avuto sulla sua scrittura gialla.

Alle ore 17,30 di mercoledì 18 ottobre sarà presentato a Milano il saggio di Andrea Verri dal titolo “Per la giustizia in terra. Leonardo Sciascia, Manzoni, Belli e Verga” (ed. Art & Print), presso l'Aula 113 dell'Università degli Studi di Milano (Milano, Via Festa del Perdono, 7).

Interverranno Laura Parola, insegnante di liceo classico, che collabora con l'Università degli Studi di Milano per docenze e laboratori e che ha svolto attività di ricerca su Sciascia, Gadda, Luzi e la poesia del Novecento; Hermann Grosser, insegnante presso università e licei, che ha svolto attività di ricerca su Sciascia, Manzoni, Parini e Tasso, sulla storia degli stili e dei generi, sulla narratologia e sulla storia e la didattica della letteratura italiana. Sarà presente l’autore, Andrea Verri, dottore di ricerca in Italianistica e Filologia classico-medievale e insegnante.

Tra le molteplici attività realizzate dall’Associazione Amici di Leonardo Sciascia, il Colloquium è l’appuntamento convegnistico clou. Organizzato ogni anno in una città diversa (l’anno scorso fu Torino e ancor prima Palermo, Napoli, Milano), vi vengono approfonditi alternativamente un tema o un libro dello scrittore.

Quest’anno è stata la volta de Il Consiglio d'Egitto (Einaudi, 1963), uno dei libri più affascinanti scritti dal maestro elementare di Racalmuto e che maggiormente si presta al dibattito su tematiche di spessore etico e civile, come la pena di morte, la tortura, la giustizia, il primato del diritto, il rapporto tra impostura e verità.

Nel pomeriggio di venerdì 22 settembre si è tenuto a Fano, nella Sala Verdi del Teatro della Fortuna, un convegno sull’amicizia personale che ha legato per un significativo arco di tempo due figure anomale, contro-corrente, della cultura novecentesca europea: il siciliano Leonardo Sciascia e il marchigiano Valerio Volpini. L’incontro di Fano ha voluto anche essere un gesto di omaggio affettuoso alla memoria del figlio di Volpini, Giovanni, prematuramente scomparso, il cui aiuto è stato prezioso nel facilitare le ricerche.