Due giorni intensi e interessanti quelli del VI Leonardo Sciascia Colloquium tenutosi a Palermo il 20 e il 21 novembre appena passati. Si sono incrociati sul palco predisposto a Villa Malfitano, grazie al supporto della Fondazione Whitaker, letterati e scienziati, cultura umanistica e cultura scientifica, per approfondire a quarant'anni dalla pubblicazione de La Scomparsa di Majorana non solo la figura di uno dei più noti e geniali fisici italiani della prima metà del secolo scorso, ma anche il suo rapporto con la produzione della bomba atomica, e per analogia il rapporto tra cultura scientifica e società. Di alto profilo le analisi letterarie che hanno da un lato puntualizzato il rapporto tra autore e personaggio mentre dall'altro hanno fatto emergere la struttura narrativa del racconto sciasciano fondata sul "non agire".

L'occasione tuttavia è qui un'altra: mettere a disposizione di chi non ha potuto intervenire al Colloquium il materiale audio e video del convegno, gentilmente offerto da Radio Radicale.

Potrete visionare le due giornate dell'evento cliccando sui seguenti link:

Prima giornata - Venerdì 20 novembre 2015

Seconda giornata - Sabato 21 novembre 2015

Auguriamo ai nostri lettori buona visione.

Nel 1965 la Leonardo da Vinci Editrice di Bari pubblicava un volume di 222 pagine dal titolo Feste religiose in Sicilia. Gli autori erano Leonardo Sciascia, scrittore già molto noto grazie ai libri che aveva pubblicato fino ad allora tra i quali Le parrocchie di Regalpetra, Gli zii di Sicilia, Il giorno della civetta, Il Consiglio d’Egitto, Morte dell’Inquisitore – e Fernando Scianna, un ventiduenne, sconosciuto fotografo di Bagheria. In effetti, il saggio dello scrittore di Racalmuto accompagnava le fotografie di Scianna.
Sono trascorsi cinquant’anni – o è forse il caso di dire mezzo secolo? – e il giovanissimo fotografo di allora è diventato il famosissimo Ferdinando Scianna. Il quale – giovedì 5 novembre alle ore 18.30, allo Spazio Meravigli di Via Meravigli 5, a Milano – ha raccontato la storia del libro. Nell’occasione, è stato proiettato il documentario di Michele Gandin Processione in Sicilia, realizzato nel 1964.

Dopo l’appassionante presentazione di Elvio Guagnini, Bruno Pischedda e Paolo Squillacioti, tenutasi a Venezia a marzo scorso nella magnifica sala dell’Ateneo Veneto, a ridosso della nostra assemblea annuale dei soci, il secondo volume della collana “Sciascia scrittore europeo”,per i tipi di Leo s. Olschki editore(Firenze), Leonardo Sciascia e la Jugoslavia, giunge in terra slovena. All’Istituto Italiano di Cultura, diretto da Angelo Izzo, martedì 3 novembre alle ore  18 la curatrice, Ricciarda Ricorda, Dipartimento di Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari,Venezia, nonché Consigliere degli Amici di Sciascia, passerà in rassegna le acquisizioni e i risultati più significativi emersi dal progetto di ricerca lanciato tre anni or sono dalla nostra Associazione per illuminare i rapporti intessuti dallo scrittore siciliano con il mondo culturale della Jugoslavia.

Nel corso della serata di mercoledì 21 ottobre 2015, convivialmente trascorsa al Ristorante Evo di Milano, fra le varie iniziative di cui si è discusso c’è stata anche la presentazione del segnalibro calcografico di Paola Maestroni, ispirato da una frase tratta da Nero su nero di Leonardo Sciascia :
“La nostra giornata è fatta, come tutta la vita, di misteriose rispondenze, di sottili collegamenti.”
Non solo una stampa d’arte in tiratura limitata, ma un “oggetto” in carta di cotone, personalizzato da un cordoncino intrecciato dello stesso colore dell’inchiostro di stampa: il filo sottile del delicato ricamo impresso sulla lastra si scioglie dal suo intreccio per entrare nelle pagine, lasciando traccia di sé, per poi materializzarsi, fuori dalla lastra, nelle mani di chi lo riporterà in altre pagine...

Si sa quanto amore Sciascia provasse per i frutti della terra siciliana e per la “cultura” e le tradizioni che questi frutti rappresentano. Come avverte Salvatore Vullo nel libro Di terra e di cibo. Fra le pagine di Leonardo Sciascia (2014), nei suoi romanzi possiamo trovare molti passaggi dedicati al rapporto con la sua terra, al mondo contadino, alle specialità gastronomiche, alcune delle quali amava preparare personalmente.
Ricordando questa passione, gli Amici dell’Area Nord sono invitati a gustare queste e altre caratteristiche ricette siciliane, proposte dallo chef Marco Avella al Ristorante Evo, via Friuli 77, Milano

MERCOLEDI’ 21 OTTOBRE 2015 – ORE 20,30

Nel corso della serata, animata dalla presentazione di interessanti attività di alcuni soci, si parlerà delle prossime iniziative in cantiere. L’invito a partecipare alla cena è naturalmente esteso a tutti gli interessati, associati e non. Il costo della cena, compresi vini e bevande, è di Euro 35 . La propria presenza, specificando il numero di persone , va confermata entro il 10 ottobre 2015 all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

All’interno della festa dell’Unità di Torino, si è svolto mercoledì 9 settembre l’incontro “Leonardo Sciascia. Maestro ideale di scuola letteraria e civile” coordinato da Fabrizio Morri, segretario provinciale PD, con gli interventi di Leonardo Casalino, docente di storia e letteratura italiana presso l’Università di Grenoble e autore di vaste ricerche intorno alla figura dell’artista di Racalmuto e di Salvatore Vullo, appassionato studioso delle opere del suo conterraneo da anni impegnato nelle attività dell’Associazione Amici di Leonardo Sciascia ed autore del volume “Di terra e di cibo.. Fra le pagine di Leonardo Sciascia” per i tipi di Salvatore Sciascia.
Particolarmente interessante è stato, nel corso degli interventi, l’accostamento tra i valori civili delle opere di Leonardo Sciascia, il suo impegno diretto in ambito politico, con la partecipazione alla prima commissione sulla morte di Moro e l’adesione nel 1979 al Partito Radicale, pur nel rispetto del proprio autonomo spirito critico, e il ricordo delle principali tappe della sua formazione: il suo ruolo di insegnante, il suo incarico professionale presso l’Ufficio dell’Ammasso del grano negli anni dal ‘41 al ‘46 dove conosce direttamente le condizioni dei contadini siciliani costretti all’obbligo del conferimento, misura deteriore e iniqua, cui si legano povertà e ingiustizia.

CITTA’ METROPOLITANA DI TORINO
27 AGOSTO – 13 SETTEMBRE 2015
PIAZZA D’ARMI (CORSO MONTE LUNGO), TORINO

Mercoledì 9 Settembre 2015, ore 18 – Area Libreria

Incontro su:

LEONARDO SCIASCIA
Maestro ideale di scuola letteraria e civile


Ne parlano:
LEONARDO CASALINO
Autore del libro “Scomporre la realtà – Lo sguardo inquieto di Leonardo Sciascia sull’Italia degli anni ’70 e ‘80”, Edizioni Tracce.

SALVATORE VULLO
Autore del libro “Di terra e di cibo – Fra le pagine di Leonardo Sciascia”, Salvatore Sciascia Editore.

Partecipa
FABRIZIO MORRI
Segretario PD Torino

 

Scarica il programma del VI Leonardo Sciascia Colloquium

Venerdì 20 e Sabato 21  si è svolto a Palermo il sesto  Leonardo Sciascia Colloquium degli Amici di Sciascia nella magnifica  Sala convegni  della Fondazione Whitaker [Villa Malfitano -Via Dante 167- Palermo]. Come da programma  (qui allegato), il Colloquium di quest’anno è stato interamente dedicato a una delle opere  più affascinanti di Leonardo Sciascia, La scomparsa di Majorana, nella ricorrenza dei quarant’anni dalla prima edizione.  Gli atti del Colloquium saranno raccolti  a cura di Albertina Fontana e pubblicati a novembre 2016 nel sesto volume di Todomodo, la rivista annuale internazionale di studi sciasciani realizzata dagli Amici di Sciascia in collaborazione la casa editrice Leo S.Olschki (Firenze). Tra pochi giorni, invece, sarà possibile vedere e ascoltare sulla pagina web di Radio Radicale gli interventi e il dibattito.

 

É stato presentato martedì 21 aprile 2015, alle ore 17.30, a Firenze, presso la Sala Ferri del Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux di Palazzo Strozzi (Piazza Strozzi,1) il nuovo volume delle Opere di Leonardo Sciascia dato alle stampe dalla casa editrice Adelphi alla fine del 2014 e curato da Paolo Squillacioti.

Dopo i saluti introduttivi di Gloria Manghetti, direttrice del Gabinetto Vieusseux, e di Niccolò De Laurentis degli Amici di Leonardo Sciascia. Enrico Gatta, giornalista delle pagine culturali del «Quotidiano Nazionale», ha guidato la discussione sui contenuti del volume.

Il 27 marzo è stato presentato   a Venezia nell'Aula Magna dell'Ateneo Veneto  il secondo volume della collana "Sciascia scrittore europeo", Leo S. Olschki editore, dal titolo Leonardo Sciascia e la Jugoslaviaper le cure di Ricciarda Ricorda, docente del Dipartimento di Studi Umanistici, Università Ca' Foscari, Venezia.

La presentazione, introdotta da Bruno Pischedda, ha visto discutere Elvio Guagnini (Università di Trieste) e Paolo Squillacioti (CNR Ovi, Firenze). E' stata l'occasione di approfondire il rapporto dello scrittore di Racalmuto con la cultura di Slovenia, Croazia e Serbia, alla presenza della curatrice del libro.