Biografie premiati

 

 

 

BIOGRAFIE ARTISTI VINCITORI PREMIO

Leonardo Sciascia amateur d'estampes

 

 

 

Prima edizione 1998
AGOSTINO ARRIVABENE

Agostino Arrivabene, pittore e incisore, nasce nel 1967 a Rivolta d’Adda (Cremona). Dopo il diploma conseguito all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1991, si dedica allo studio e all’approfondimento della pittura, del disegno e dell’incisione. Attirato in particolare dagli Antichi Maestri (Leonardo, Dürer e van Eyck sopra tutti) compie numerosi viaggi e ricerche presso i maggiori musei d’Europa, ove ha la possibilità di venire direttamente a contatto con i loro capolavori, dei quali non di rado realizza copie fedelissime. Questa ricerca gli consente il recupero e l’applicazione di tecniche pittoriche dimenticate (soprattutto la tempera all’uovo) e preziosi materiali oggi caduti in disuso ed utilizzati nella preparazione artigianale dei colori (il Lapislazzuli, il Cinabro, l’Indaco puro, la Lacca di Robbia, il Bistro, il Sangue di Drago, l’Orpimento ed altri). In contemporanea approfondisce anche le tecniche del disegno e dell’incisione acquaforte, attività quest’ultima che nel 1998 gli varrà la vittoria alla prima edizione del Premio Sciascia amateur d’estampes. Predilige soggetti bizzarri, naturalia, mirabilia, artificialia tardo rinascimentali e barocche, serie di nature morte, vanitates e ritratti realizzati dando sfogo alla sua più mirabolante (e perversa) fantasia e al suo amore verso tutte le manifestazioni più rare ed insolite della natura, opere, caratterizzate da una forte carica visionaria di ascendenza simbolista. Rammentando la caducità delle cose umane, in un ciclo che diviene un vero e proprio memento mori, l’artista crea sulla tela delle moderne e virtuali Wunderkammer, le stanze delle meraviglie, dove un tempo i collezionisti conservavano insieme opere d’arte, oggetti insoliti e stravaganti, frammenti del mondo naturale, creando un personalissimo museo del mondo. Il tema del male, della morte e del dolore, è una costante della sua produzione, in cui figure dolenti vagano in sconfinati paesaggi visionari. Ma anche paradisi opposti, in cui luci accecanti invadono figure in estasi, la cui condizione di “soglia” le rende immateriali, sospese, evanescenti, immerse in uno spazio cosmico da cui invano attendono risposta. La sua prima personale è del 1992. Sei anni dopo espone a New York. Nel 2001 la prima antologica al Museo Civico di Crema. Nel 2002, e ancora nel 2005, viene invitato da Vittorio Sgarbi a diverse mostre di rilievo: “Pittura fantastica in Italia”, “Male, esercizi di pittura crudele”, “La ricerca dell’identità” e “L’inquietudine del volto”. Nel 2006 è invitato da Philippe Daverio al Premio Michetti. Tre anni dopo è alla Galleria Forni di Bologna e nel 2011 a Milano da Antonia Jannone. Imminente la grande esposizione personale tedesca al Panorama Museum di Bad Frankenhausen (2013). Del suo lavoro hanno scritto tra gli altri Gian Franco Grechi, Giorgio Soavi, Vittorio Sgarbi, Edward Lucie-Smith.

 

 

Seconda edizione 2000
Ex æquo  
PHILIPPE MOHLITZ   e   RODOLFO CECCOTTI

PHILIPPE MOHLITZ, nato nel 1941, studia incisione nell’atelier di Jean Delpech a Parigi nel 1965. La prima mostra segue due anni dopo ad Antibes. Ha al suo attivo numerose esposizioni personali e collettive in tutto il mondo. Predilige l’uso del bulino. Il catalogo ragionato delle sue incisioni e disegni è stato pubblicato nel 1977 in Francia, con aggiornamenti nel 1982 e 1993.

RODOLFO CECCOTTI. Nato a Firenze. Autodidatta, si dedica alla pittura fin da ragazzo; decisiva l’amicizia con i poeti Gatto, Gherardini e Betocchi e con i pittori fiorentini Capocchini, Vignozzi, Caponi, Scatizzi e Tirinnanzi, ma i suoi maestri ideali sono da sempre Constable e Turner; Borrani, Sernesi e Fattori; Monet e Friedrich. Nel 1979 al Centro Culturale Olivetti di Ivrea, cinque anni dopo la prima personale, si svolge una prestigiosa antologica tenuta a battesimo da Carlo Ludovico Ragghianti, che lo chiama poco dopo a tenere il corso di Disegno all’Università Internazionale dell’Arte di Firenze. Titolare nella medesima città della cattedra di Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti, conosce nel 1984 Leonardo Sciascia che lo include tra i cinque nomi della mostra “Artisti e Scrittori” alla Rotonda della Besana di Milano e dichiara: “È la scelta di chi ama avere intorno a sé qualcosa di loro, di chi ogni giorno posa gli occhi su qualche loro quadro e ne trae una certa gioia, quasi un aiuto a vivere”. Dal 1996 assume la direzione didattica della Scuola Internazionale (oggi Fondazione) per la Grafica d’Arte “Il Bisonte” di Firenze ed inizia una fertile collaborazione con Maria Luigia Guaita, proseguendo la sua carriera artistica tra pittura ed incisione originale. Nel 2001 tiene l’ampia personale “Cieli e terre di Maremma” al Museo Marino Marini di Firenze, presentata da Antonio Natali, autore anche del testo che accompagnerà la mostra di dipinti e incisioni “Ombre e riflessi” al Rifugio Gualdo del comune di Sesto Fiorentino nel 2006. Nel 2007 è invitato da Vittorio Sgarbi alla mostra “Arte italiana 1968-2007” a Palazzo Reale di Milano. Ex-aequo con Philippe Mohlitz, vince nel 2000 la seconda edizione del Premio Leonardo Sciascia amateur d’estampes, per entrare poi a far parte della giuria del Premio e offrire, attualmente, la consulenza scientifica. La sua acquaforte “Il vento libera la luna” adorna la cartella di Natale 2002 della collana “Omaggio a Sciascia”. Di lui hanno scritto, tra gli altri, Luigi Baldacci, Giorgio Soavi, Roberto Tassi e Francesco Gurrieri.

 

 

Terza edizione 2002
SAFET ZEC

SAFET ZEC, pittore e incisore, nato a Rogatica (Bosnia -Erzegovina) nel 1943, si diploma nel 1963 alla Scuola Superiore di Arti Applicate di Sarajevo. Sei anni dopo conclude gli studi all’Accademia di Arti Figurative di Belgrado (sezione di pittura) completando nel 1972 gli studi post-diploma nella classe di Ljubica Sokić. Fino al 1989 ha lavorato e vissuto a Belgrado per poi ritornare a Sarajevo dove è rimasto fino all'inizio della guerra. Si è trasferito in Italia nel giugno 1992. La prima personale è del 1970. Partecipa a numerose esposizioni personali e collettive nazionali e internazionali, ottenendo importanti riconoscimenti e segnalazioni.

 

 

Quarta edizione 2004
PATRIZIO DI SCIULLO

PATRIZIO DI SCIULLO disegnatore ed incisore, nasce a Fallo (Chieti) nel 1965. Si avvicina alle tecniche calcografiche grazie agli insegnamenti dell’incisore Mario Scarpati suo professore di ornato disegnato presso il IV Liceo Artistico di Roma. Diplomatosi in Pittura nel 1988 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, studia la calcografia con Pippo Gambino e Mauro Filipponi e ne approfondisce le varie tecniche di stampa con il maestro calcografo Antonio Sannino. Per alcuni anni lavora a stretto contatto con l’amico e maestro Edo Janich su diversi progetti artistici. È del 1991 la sua collaborazione con l’artista Gino De Dominicis e dal 1997 in poi, a più riprese, quella con l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, in qualità di incisore ospite. La prima mostra personale è del 1988. Seguono numerose personali e collettive, prevalentemente in Italia. Nel 2000 realizza la Pianta Monumentale di Roma per il grande Giubileo, su progetto congiunto della Biblioteca Apostolica Vaticana e della Calcografia Nazionale, in collaborazione con Riccardo Tommasi Ferroni e Giuseppe Greco. Sette anni più tardi, su progetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, Di Sciullo realizza la pianta “Civitas Vaticana” e, su progetto del Ministero dei Beni Culturali, l’incisione per il premio per “l’Eccellenza della cultura italiana “ che esegue a partire da un proprio bozzetto. Da sempre Di Sciullo lavora ispirandosi alle straordinarie forme e alle morfologie della natura, studiando e collezionando insetti, farfalle, conchiglie ed elementi vegetali, ragionando con le sue opere sul ciclo della vita e della morte, sull’idea dell’infinito e dell’assoluto che egli ritrova nei mondi animali e vegetali, prediligendo l’acquaforte e il bulino. Nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi di docenza: tecniche dell’incisione presso l’Istituto Europeo di Design (IED) a Roma, dal 1996; tecniche pittoriche presso il carcere femminile di Rebibbia (Roma), nel biennio 2003-2004. Ed ancora, tecniche dell’Incisione e Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, di Sassari, e attualmente (2013) di Napoli. Sue opere sono raccolte presso importanti gabinetti di stampe tra i quali la Biblioteca Marucelliana di Firenze, il Gabinetto di stampe antiche e moderne di Bagnacavallo, la Calcografia Nazionale di Roma, la Biblioteca Apostolica Vaticana, la Bibliothèque Nationale de France, che ha accettato di recente una donazione di 14 incisioni.

 

 

Quinta edizione 2006
SANDRO BRACCHITTA

SANDRO BRACCHITTA, incisore, nato a Ragusa nel 1966, frequenta il corso di pittura all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 1992 ottiene una borsa di studio per la Scuola di Specializzazione Grafica “Il Bisonte” di Firenze. Sei anni dopo è invitato dal Comune di Wolfsburg in Germania e lavora ad alcune opere nello studio messo a disposizione dalla Stadtishe Galerie del castello. Riceve in quello stesso anno (1998) in Finlandia il Grand Prix per l’Incisione alla Triennale Internazionale di Grafica di Lathi. Partecipa sin dal 1991 a numerose mostre collettive e personali in Europa (Olanda, Gran Bretagna, Belgio, Slovenia, Francia, Polonia) e Asia (Giappone, Thailandia), riscuotendo importanti riconoscimenti. Insegna Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

 

 

Sesta edizione 2008-2009
KRZYSZTOF SKÓRCZEWSKI

Krzysztof Witold Skórczewski nasce a Cracovia nel 1947. Dal 1965 studia alla Accademia delle Belle Arti della città natale, per completare gli studi nel 1971, diplomandosi in arte grafica. Nel 1976 è all’Accademia Reale di Stoccolma per perfezionare la tecnica dell’incisione su rame. Predilige il bulino tra le tecniche calcografiche. La sua prima vera personale ad Amburgo risale al 1972. Ne seguono altre in vari paesi europei: Germania, Svizzera, Svezia, etc. In Italia, vanno ricordate tre mostre a Milano (Palazzo Sormani e da “Il mercante di stampe” nel 1982 e ancora nel 2011) e una a Bologna (“Il Tempo”, nel 2006). Fin dal 1972 è consistente la partecipazione a collettive internazionali con numerosi riconoscimenti, tra i quali il premio dell’Albertina (Vienna, 1972). Sue opere si trovano nelle principali collezioni d’arte in Europa, Stati Uniti e Giappone. In particolare al Museum of Modern Art di New York, alla National Gallery of Art di Washington D.C., la Kunsthalle di Brema, la Municipale Albertina di Vienna, e numerosi musei polacchi. Tra il 1995 e il 2004 ha insegnato all’Accademia Europea delle Arti di Varsavia. Attualmente è docente all’Istituto di Belle Arti dell’Università di Rzeszów.

 

 

Settima edizione 2012-2013
STANISLAW KLUSKA

STANISLAW KLUSKA, incisore, pittore, illustratore e poster designer. Nato a Skala (Polonia) nel 1940. Iniziati nel 1958 gli studi superiori a Cracovia, consegue nel 1964 il diploma all’Accademia di Belle Arti.
Tiene mostre personali in diversi paesi europei e partecipa a collettive in campo internazionale tra le quali spiccano la Biennale di Lubiana (1987), l’International Print Biennale di Cracovia (1984 e 1986), il Premio Internazionale per l’Incisione di Biella (1987 e 1990).
Vanta oltre 30 premi e onorificenze in patria e all’estero. Sin dal 1970 svolge attività di insegnamento alla Accademia di Belle Arti di Katowice di cui è stato Preside dal 1985 al 1990 e Rettore dal 2001 al 2002.

 

 

Ottava edizione 2015-2016
KEISEI KOBAYASHI

KEISEI KOBAYASHI, incisore. Nato nel 1944 a Teramachi (Giappone). Compie gli studi all’International Design Institute di Kyoto. Dal 1978 svolge un’intensa attività espositiva nazionale e internazionale (Corea, Gran Bretagna, Thailandia, Italia, Messico, Cina) di collettive e personali, con una predilezione per la xilografia. Dal 1997 assume l’incarico di docenza al corso di tecniche incisorie della Tama Art University di Tokio e nel 2014 viene nominato professore emerito. Tra i riconoscimenti ottenuti, il Grand Prize della seconda Seoul International Miniature Print Biennale (1982) e il Bronze Prize della prima International Print Biennial di Beijing (2004). Nel 2011 viene pubblicato – in preparazione della grande personale del 2012 al Sakima Art Museum di Okinawa dal titolo “Sunrises again” – il catalogo ragionato della sua opera incisa su legno, che abbraccia il periodo 1976-2012.

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