Presentazione del saggio «Per la giustizia in terra. Leonardo Sciascia, Manzoni, Belli e Verga»

Alle ore 17,30 di mercoledì 18 ottobre sarà presentato a Milano il saggio di Andrea Verri dal titolo “Per la giustizia in terra. Leonardo Sciascia, Manzoni, Belli e Verga” (ed. Art & Print), presso l'Aula 113 dell'Università degli Studi di Milano (Milano, Via Festa del Perdono, 7).

Interverranno Laura Parola, insegnante di liceo classico, che collabora con l'Università degli Studi di Milano per docenze e laboratori e che ha svolto attività di ricerca su Sciascia, Gadda, Luzi e la poesia del Novecento; Hermann Grosser, insegnante presso università e licei, che ha svolto attività di ricerca su Sciascia, Manzoni, Parini e Tasso, sulla storia degli stili e dei generi, sulla narratologia e sulla storia e la didattica della letteratura italiana. Sarà presente l’autore, Andrea Verri, dottore di ricerca in Italianistica e Filologia classico-medievale e insegnante.

 

Il saggio studia i rapporti tra Sciascia e tre grandi autori della letteratura italiana dell’Ottocento. I primi due capitoli sono dedicati al rapporto dello scrittore di Racalmuto con Manzoni, il terzo guarda alla presenza belliana in Sciascia. Nel quinto capitolo ci si concentra sul rapporto con Verga, a partire da una lettera dello scrittore racalmutese a Franca Trentin, sorella di Bruno, studiosa italo-francese che negli anni Sessanta si occupa, alla Sorbona, di Verga, e per questo entra in contatto con Sciascia. Nel capitolo quarto, si fa emergere una sorta di triangolazione Sicilia-Sciascia-Francia, a partire dalle carte del fondo Franca Trentin, conservate a Venezia, dalle carte del fondo Giancarlo Vigorelli, presso la biblioteca Sormani di Milano, e da quelle del fondo Leonardo Sciascia, presso l'omonima fondazione. Vengono così individuate alcune figure attive tra l’Italia e Parigi negli anni Sessanta del secolo scorso, con le quali il siciliano fu in contatto, e si illustrano alcuni momenti significativi della presenza sciasciana in Francia.

A Sciascia interessa soprattutto l’aspetto morale degli scrittori, così si spiega la scelta del titolo del volume. L'attenzione dello scrittore è sempre al presente, alla vita degli uomini. La letteratura non pare avere confini temporali, permette la comprensione della realtà, allo scopo di cercare una vita degna per gli uomini.

(Ingresso libero)

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