Introduzione di Gian Franco Grechi

Il lettore può intravedere nelle pagine di Sciascia un’attenzione desta nei confronti delle arti; un interesse che si manifesta con il piacere di natura amorosa dello scrivere, e del tornare a farlo, in proposito.

Il prendere in considerazione il rapporto intercorso tra Leonardo Sciascia e il mondo dell’incisione non può prescindere da alcuni recenti interventi che rappresentano preziosi contributi in merito.

Si pensi alle testimonianze di Bruno Caruso (Le giornate romane di Leonardo Sciascia Milano, La Vita Felice, 1997) utili per delineare i legami tra Leonardo Sciascia, singoli artisti e specifiche occasioni. Luisa Adorno, in precedenza, puntualizzava (introduzione alla Cartella Memoria di rame con un’incisione di Guccione, Roma Associazione degli Amici di Leonardo Sciascia, 1996) gli spazi e la natura della passione sciasciana nei confronti delle stampe.

Da aggiungere a quanto valorizzato ed ordinato da Francesco Izzo ("Come Chagall vorrei cogliere questa terra" in La memoria di carta, Bibliografia delle opere di Leonardo Sciascia, Milano, Edizioni Otto/Novecento, 1998, pp. 191-276).

Sono stati inoltre riuniti e ripubblicati gli scritti e le relative illustrazioni facenti parte di una collana (Gli amici della Noce, Racalmuto, Fondazione Leonardo Sciascia, 1997) voluta e sostenuta da Sciascia.

Si deve a Fabrizio Dall’Aglio ("L’appassionato incompetente". Leonardo Sciascia e il mondo delle stampe e delle edizioni d’arte, in Il Piacere di vivere a cura di Roberto Cincotta e Marco Carapezza, Milano, La Vita Felice, 1998, pp. 197-205) un’attenta analisi del carattere di squisito dilettantismo che caratterizzava la simpatia intercorsa tra Sciascia le incisioni ed i loro autori.

Interventi, tutti, che concorrono a far sì che un’efficace tornitura renda evidente l’ampiezza e la profondità del legame: raccoglitore, visitatore di botteghe antiquarie, di studi artistici, d’esposizioni, di gallerie e di stampatori, autore di articolati interventi critici (citazioni estemporanee, presentazioni di mostre, articoli, prefazioni) selezionatore di illustrazioni per testi (propri ed altrui) ed ancora di copertine, consulente di editori ed editore in proprio.

Tra le molte manifestazioni della personalità di Leonardo Sciascia, indubbio dunque resta l’appassionarsi al piacere spirituale, ispirato da uno specifico rapporto, che, prescindendo dai modi di un collezionismo conformistico, si muove negli spazi del personale diletto così come per l’autore avviene con la scrittura (a questo proposito illuminanti gli interventi riuniti nel già ricordato Il piacere di vivere).

Per rievocare questo aspetto della personalità dello scrittore, l’Associazione Amici di Leonardo Sciascia ha promosso la prima edizione di un premio Amateur d’Estampes destinato a riconoscere artisti che hanno offerto un sicuro apporto allo sviluppo ed alla qualificazione di una forma d’arte non sempre sostenuta da altisonante attenzione esterna e che invece permette di precisare e chiarificare anche sottilmente i modi di divenire e d’esprimersi dell’arte.

L’incisione rappresenta, infatti, un esercizio di affinamento sia per gli esecutori sia per i cultori che, attraverso le invenzioni le soluzioni poste in atto, rivelano o ritrovano un fare altrove meno patente.

Questa iniziativa costituisce, quindi, un segno d’amicizia offerto anche per mantenere vivo l’indubbio rapporto intercorso tra il dilettante Leonardo Sciascia e chi, in un determinato modo (quello dell’incisione), si impegna a "cogliere questa terra". Questa terra: appunto il pianeta del quale lo scrittore non voleva dimenticarsi.

Esprimo un doveroso grazie a Giulia Chiesa per la fondamentale collaborazione offerta nelle varie fasi organizzative.

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