Carlo Fiaschi - Il Giannone - Semestrale di cultura e letteratura

Da un piccolo, arroccato paese del Gargano, S.Marco in Lamis, giunge una delle voci più autorevoli e interessanti nel variegato mondo delle riviste umanistiche italiane che, fortuna nostra, continuano ad avere una presenza cartacea piuttosto importante e, rispetto al mondo culturale on line o a quello d'immediato consumo dei quotidiani, rappresentano, come ha dichiarato recentemente Armando Torno, “uno spazio prezioso per i lettori interessati ad argomenti che chiedono una riflessione più lenta, e una lettura più attenta di tutti i documenti”.
Parliamo de “Il Giannone”, semestrale di cultura e letteratura, edito dall'Istituto di Istruzione secondaria superiore “Pietro Giannone” di S.Marco in Lamis, e dal Centro Documentazione Leonardo Sciascia - Archivio del Novecento che, del solo scrittore siciliano, custodisce oltre 1200 volumi, edizioni rare e fuori commercio, cartelle, prime edizioni, lettere, riviste, fotografie, manoscritti con correzioni autografe, incisioni, disegni e pastelli riferibili alla sua opera.
Promotore di tutto questo è Antonio Motta che, da un incontro romano con Sciascia nel 1983, testimoniato in un libro piccolo di pagine ma ricco di contenuti (Giorni felici con Leonardo Sciascia, Casagrande ed., Bellinzona, 2004) non ha smesso di dedicarsi alla raccolta di tutto quanto può aiutarci a comprendere più a fondo la vita e il lavoro intellettuale dello scrittore racalmutese (ci auguriamo che Motta pubblichi presto l'inventario ragionato del suo ricco archivio).
“Il Giannone” fu fondato nel 2003 con un intento altamente meritorio nel disarmante conformismo delle istituzioni scolastiche nazionali: quello di portare all'esterno, addirittura all'intera nazione, “i pensieri forti e lunghi” di un istituto scolastico che voleva “uscire dalla routine mortale delle scartoffie, per testimoniare la passione per la ricerca, per dire che anche nel Gargano interno si pensa e si agisce testimoniando la laicità della vita”. 
Antonio Motta, da subito appassionato e competentissimo direttore, presentava così la nascita  della rivista: “ La rivista nasce su un terreno arido e pietroso, perché, in centoquarantré anni di storia unitaria, in Capitanata non c'è mai stata una tradizione letteraria. Questo non ci aiuta, ma non ci destina necessariamente alla rassegnazione. Giannone d'altra parte non fu uno scrittore rassegnato, anzi audace e radicale. Nasce, poi, felicemente, sotto la costellazione di un altro scrittore di robusta tempra civile: Leonardo Sciascia. Questi i padri della rivista, che ha l'ambizione di restare laica e civile, di guardare alla storia del Mezzogiorno, e a quel plurimo mondo di culture e esperienze che è la Puglia. Detto questo – continuava Motta - “Il Giannone” vuole essere una rivista letteraria normale, uno strumento di conoscenza e di studi, che ci permetta di guardare quanto accade intorno a noi, di non restare isolati, montaliani ossi di seppia che la corrente di questo tempo globale e mediocre travolge”.
E c'è riuscita, perché in questi sei anni di vita, sono usciti  sette corposi volumi, alcuni doppi, di trecento e più pagine, che hanno scandagliato alcuni degli autori più interessanti del panorama letterario italiano, da Paolo Volponi a Leonardo Sinisgalli a Joseph Tusiani (piacevolissima scoperta per chi scrive) a Pietro Citati, Anna Maria Ortese, Raffaele La Capria ed ora, in occasione dei vent'anni dalla morte, Leonardo Sciascia, in un volume che raccomandiamo ad ogni cultore dello scrittore siciliano (“Leonardo Sciascia vent'anni dopo”, n.13-14, gennaio – dicembre 2009, pagg. 390).

                                                                                                           
Di questo bellissimo volume riportiamo l'introduzione di Antonio Motta che riproduciamo per sua gentile concessione.



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