Bruno Caruso: Le Giornate Romane di Leonardo Sciascia

Ottobre 1997

Nell’intervista che Antonio Motta mi chiese nel 1994 sui miei rapporti con Leonardo Sciascia e che è stata poi pubblicata dall’editore Lacaita in un librettino dal titolo Un’amicizia, ci sono dei vuoti involontari, poiché, colto di sorpresa dall’intervista, sviluppata peraltro solo a voce, mi sono limitato a rispondere alle domande, senza aggiungervi altro. Senza neppure, come si suol fare, suggerire delle domande che avrebbero potuto implicare precise e più ampie risposte. Soprattutto su quei fatti che riguardano le giornate romane di Leonardo Sciascia delle quali sono stato spesso (e di molte sono rimasto) l’unico testimone e che quindi avrebbero potuto colmare proprio quei vuoti della sua biografia.

Bruno Caruso

Le Giornate Romane di Leonardo Sciascia

 

 

 

giornateromanedils.jpg Bruno Caruso

LEGIORNATE ROMANE

DI LEONARDO SCIASCIA

con foto e disegni dell’autore

Prima edizione ottobre 1997

Proprietà letteraria riservata

© 1997 La Vita Felice® - via A.Tadino, 52 - 20124 Milano

tel. (02) 29524600 - fax (02) 29401896

ISBN 88-86314-90-6

internet: http//www.lavitafelice.it

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il libro

Per la verità, Sciascia trascorreva gran parte delle sue giornate romane in mia compagnia per ragioni logistiche oltre che amichevoli: il mio studio era nel centro di Roma, in via Mario de’ Fiori, a due passi da Piazza di Spagna, e lì convenivano tutti gli amici siciliani e, come si sa, "gli amici dei miei amici...". Era frequentato anche da molti colleghi pittori che Sciascia incontrava assai volentieri; era, dunque, un luogo di riunione ove, oltre che trovarvi molta gente per lo più interessante, poteva dare appuntamenti a chiunque e in qualunque ora o invitare a colazione chicchessia.

Certo, a Roma Leonardo incontrava tante altre persone: i D’Amico, Mimmo Faro, Lino Jannuzzi, Guttusaccio e talvolta Trombadori; nel periodo radicale, Pannella, Boato & C.; ma erano, per lo più, incontri per faccende nelle quali era affaccendato. Lo sfaccendamento, il tempo libero, le conversazioni a tempo perso, perfino quel tanto di "vitellonismo" meridionale si svolgevano al mio studio in via Mario de’ Fiori e in quelle passeggiate romane che, partendo da lì, ripercorrevano itinerari stendhaliani o pirandelliani, fra librerie antiquarie e pasticcerie siciliane, mostre di pittura o dibattiti di "politica e cultura". Sfaccendamenti spesso interrotti da incontri con uomini straordinari che in quest’altro librettino cercherò di raccontare, riepilogando per sommi capi le tappe di un’amicizia.

Bruno Caruso

l'autore

Bruno Caruso è nato a Palermo nel 1927. Da quarant’anni risiede a Roma. Sul suo lavoro sono stati pubblicati un centinaio di libri ed altrettanti ne ha realizzati di invenzione o con illustrazioni. Ha esposto in tutto il mondo e sue opere si trovano nei principali musei.

I suoi libri più noti sono: Il pugno di ferro (1962), Pace in terra (1963), La tigre di carta (1964), Totum procedit ex amore (1964), La mano dell’uomo (1965), Manoscritto sulle meraviglie della natura (1969), Anatomia della società civile (1972), Disegni siciliani (1972), La real casa dei matti (1973), Le giornate della pittura (1981) .

 

l'indice dei capitoli

  1. Le giornate romane di Leonardo Sciascia
  2. Premessa
  3. Cu tuttu ca sugnu uorbu la viu niura
  4. Via Mario De’ Fiori
  5. Incontri con De Chirico
  6. I pittori
  7. Opinioni politihce
  8. Da "Fortunato"
  9. Scritti dedicati
  10. Il tenore Luigi Infantino
  11. Guttuso e Marta
  12. L’affaire Berlinguer
  13. Fisiologia del gusto
  14. Calembour
  15. Credono di essere noi
  16. Il ritratto di Pinelli
  17. Le lucciole
  18. Le lettere di Verga e De Roberto
  19. Il professore d’inglese
  20. Santo Mazzarino
  21. L’ultima visita a Mino Maccari
  22. La pena di morte
  23. La mano di Borges
  24. Riapparizioni
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