Kazimierz Brandys: Lettere alla signora Z.

La nuova serie della collana "Porte aperte" che si inaugura con queste straordinarie Lettere alla signora Z. di Kazimierz Brandys si propone di raccogliere in una ideale "Biblioteca della Noce" le opere narrative, i saggi e i testi classici che furono particolarmente cari a Leonardo Sciascia. Si tratta di opere spesso assenti da molti anni dalle librerie (come nel caso di queste Lettere di Brandys mai più ristampate dal 1964) o culturalmente rilevanti per poter comprendere e apprezzare il mondo morale e l’impegno letterario di Sciascia.

Kazimierz Brandys

Lettere alla signora Z.

  

 

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KAZIMIERZ BRANDYS

LETTERE ALLA SIGNORA Z.

Traduzione dall’originale polacco
di Franca Wars

Porte aperte, 6

Letture di Leonardo Sciascia, 1
pp. 306 - L. 28.000
ISBN 88-7799-094-5
f.to 12 x 20

maggio 2000


l'autore

Kazimierz Brandys (1916-2000) è stato uno dei maggiori scrittori polacchi del dopoguerra. In esilio a Parigi dal 1981, spesso boicottato dall’editoria del suo paese per effetto del suo impegno politico nelle file dell’opposizione al regime socialista, Brandys è molto noto in Italia per alcuni romanzi (Rondò, L’arte di farsi amare, Sansone) e soprattutto per queste Lettere alla signora Z. (Listy do pani Z.) del 1964, un’opera molto amata e, per questo, citata da Leonardo Sciascia come libro "molto interessante" in una pagina cruciale del suo romanzo A ciascuno il suo.

 

la citazione

" Sulla scrivania era un libro aperto. "Lo stava leggendo" disse la signora.

Tenendovi due dita in mezzo, a segnale, Rosello lo chiuse, lesse il titolo: "Lettere alla signora Z... Che roba è?" domandò a Laurana.

"Molto interessante, di un polacco."

(Leonardo Sciascia, A ciascuno il suo, Torino, Einaudi, 1966, p. 69)

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