Esce TODOMODO 2017: in anteprima a Parigi l’11 novembre

TODOMODO, la rivista annuale internazionale di studi fondata nel 2011 dagli Amici di Sciascia (Leo S. Oschki editore, Firenze), viene pubblicata ogni 20 novembre, nella ricorrenza della scomparsa dello scrittore di Racalmuto.

Quest’anno, il nuovo volume sarà presentato in anteprima nella capitale francese nell’ambito del XXVII Salon de la Revue (Halle des Blancs-Manteaux 48, rue Vieille-du-Temple, Parigi, quarto arrondissement). Tra gli stand, una novantina con riviste afferenti a vari paesi francofoni, c’è anche - ed è un motivo di evidente compiacimento - uno stand collettivo di riviste italiane che hanno ritenuto di partecipare all’iniziativa. Il Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (CRIC) partecipa tradizionalmente con un banco delle riviste associate. Tra esse spicca, dallo scorso anno, in virtù del rapporto elettivo con l’editore Olschki, anche la nostra TODOMODO.

Lo stand italiano è molto visitato, sia da frequentatori del Salon francesi o francofoni sia da visitatori italiani che siano a Parigi per motivi di studio o di lavoro. L’ingresso è libero e rivolgiamo a tutti l’invito di visitare lo stand negli orari di apertura [venerdì 10 dalle 20.00 alle 22.00; sabato 11 dalle 10.00 alle 20.00; e domenica 12 novembre dalle 10.00 alle 19.30].

Per la prima volta, la presenza italiana al Salon de la Revue sarà sottolineata con un incontro, in programma sabato 11 novembre dalle 13.30 alle 14.30, sul tema « riviste italiane, riviste francesi ».

Alla tavola rotonda, coordinata dal presidente del CRIC Valdo Spini (direttore della rivista « Quaderni del Circolo Rosselli ») parteciperanno: Andrè Chabin di «Ent’revues», Maria Chiara Gnocchi di «Francofonia», Francesco Izzo di «Todomodo», e Jean Baptiste Para di «Europe». Porterà il suo saluto il neo-Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, Fabio Gambaro.

L’intervento di Francesco Izzo, fondatore e condirettore di TODOMODO assieme a Carlo Fiaschi, sarà incentrato sulle molteplici connessioni sciasciane tra Francia e Italia, gustosamente evidenziate da Giorgio Forattini nella vignetta da lui disegnata nel 2013 per il terzo volume della rivista, in cui lo scrittore indossa i panni di Voltaire.

Il volume 2017 che, per numero di pagine, è tra i più corposi finora pubblicati, sarà successivamente presentato il 6 dicembre a Roma (alla Fiera Più libri più liberi, con Guido Vitiello e Massimo Teodori) e il 13 dicembre a Firenze, alla Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux, con Claudio Giunta, Massimo Bordin e Giovanni Turrìa, autore dell’ex libris del volume.

Fil rouge di tutte le presentazioni sarà il taglio eminentemente “civile” - tra diritto, impegno ed etica - di questo settimo volume. Oltre agli Atti dell’ultimo Leonardo Sciascia Colloquium torinese su « Sciascia e il cinema », una quota significativa della rivista è dedicata infatti - trent’anni dopo l’intervento di Sciascia sul «Corriere della Sera» (1987-2017) - alla polemica sui professionisti dell’antimafia nella quale, ad una premessa-editoriale inserita nella rubrica “Contraddisse e si contraddisse”, seguono una dozzina di interventi diversi.  Scorrendo l’indice del volume troviamo molti altri contributi e diversi testi inediti (un dialogo del 1989 tra Franco Loi e Sciascia, i rispettivi carteggi con Nicola Chiaromonte e con Tommaso Fiore e molto altro). Ne emerge la dimensione più squisitamente laica, liberale, e umanistica, dello scrittore di Racalmuto, tra colpi di penna e colpi di spada.

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