Sciasciana

In una nota di Nero su nero, risalente alla campagna per il referendum sul divorzio della primavera del 1974, Sciascia racconta di un comizio in un paese della Sicilia interna. L’oratore cerca di convincere l’uditorio della necessità del divorzio, e lo fa portando degli esempi indiscutibili, ma viene sempre interrotto da una vecchia “asciutta, ferrigna, un’aria aggressiva”, la quale ha una sua invariabile soluzione, che rende superfluo il divorzio: “Si ammazza”. Ogni argomentazione dell’oratore risulta inutile, e Sciascia così chiude il suo resoconto dell’episodio: “Il comiziante si serba, come ultimo colpo, come ultima speranza, il caso dell’incesto. Quando l’espone, si…
Il 3 novembre 1880 per la stazione di Racalmuto transitò il primo treno. Si può immaginare che allo spettacolo fosse presente, se non tutta, gran parte della popolazione. Tra la folla c’era anche un certo don Camillo Picataggi, un “vecchio galantuomo” che non si era mai allontanato dal paese e pensava che il vapore potesse al massimo muovere il coperchio di una “pentola che bolle”: impossibile, quindi, che potesse muovere “una teoria di carri grandi come case”. I compaesani pensavano che, posto di fronte all’evidenza, il vecchio avrebbe cambiato idea. Non fu così: “… Don Camillo, dopo un momento di…
Scrive Leonardo Sciascia, ne La strega e il capitano: “Vacallo, che ai giorni del mese non dà numeri, ma santi, dice che costui (un certo cavalier Cavagnolo, ndr) si presentò a casa Melzi la vigilia di San Tommaso: e cioè il 20 dicembre”.   Il capitano Vacallo – personaggio che nella tragica vicenda svolge un ruolo tanto atroce quanto stupido – si serve di un modo di indicare i giorni molto particolare, una sorta di calendario parallelo, il cui uso è scomparso chissà quando; ma che allora, nella Milano della prima metà del xvii secolo, e quasi sicuramente non solo a…
Sulla prima pagina de L’Unità del 5 novembre 2015 è comparso un articolo di Leonardo Sciascia intitolato La grande sete finirà nel 2015.   Si tratta di un testo risalente a quasi mezzo secolo fa, che accompagnava il documentario La grande sete, diretto da Massimo Mida e sceneggiato da Marcello Cimino, prodotto nel 1968 dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Rimasto per così dire inedito per un quarantennio, era stato rintracciato dal giornalista Giovanni Taglialavoro, che lo aveva pubblicato il 29 aprile 2008 – con il titolo La grande sete in Sicilia finirà nel 2015 – sul sito “Suddovest. Agrigento…
Durante il trasloco de La Stampa dalla vecchia alla nuova sede, nell’ottobre di tre anni fa, sono riemerse cartelle piene di documenti di vario genere – biglietti, lettere, telegrammi – scambiati dai vari direttori con giornalisti e collaboratori, e di cui si era persa traccia.   Ne scrive Vittorio Sabadin in un articolo pubblicato sul quotidiano torinese il 28 ottobre 2012. Un intero paragrafo è dedicato a Sciascia e riporta stralci di due lettere dello scrittore su due suoi progetti. Il primo riguarda La scomparsa di Majorana, il secondo quello che sarebbe diventato Dalle parti degli infedeli. Tra i documenti, c’è…

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Come e quando ho scoperto lo scrittore Leonardo Sciascia Ho scoperto Leonardo Sciascia verso la fine dell’anno 1974, casualmente. Stavo scorrendo i titoli, non ricordo più di quale quotidiano, quando notai un trafiletto che commentava la candidatura, nelle liste del P.C.I. come indipendente, di uno scrittore siciliano di nome Leonardo Sciascia. In quegli anni simpatizzavo per la sinistra (non comunista): infatti ho sempre votato P.S.I. di Nenni poi di Craxi e, in alternativa, alcune volte per il Partito Radicale di Marco Pannella. Un po’ per curiosità, in quanto il nome di quello scrittore siciliano non l’avevo mai sentito, un po’…
Nello scorso settembre, discutendo con Sergio Piccerillo su come organizzare i testi da pubblicare nella homepage del sito, abbiamo pensato in un primo tempo di suddividerli in diverse sezioni, ognuna dedicata a un aspetto dell’opera e della personalità di Leonardo Sciascia: narrativa, saggistica, teatro, arte, cinema, politica, giustizia ecc. Ci siamo però subito resi conto che, per vari motivi che non è il caso di descrivere, questa scelta presentava varie controindicazioni.   Abbiamo quindi deciso di limitarci a tre sole sezioni. Per le prime due, trovare i titoli e decidere i contenuti è stato molto facile. In Attività e notizie sarebbero…
A corredo di questo articolo, mostriamo un ritratto di Leonardo Sciascia, opera artistica   del pittore piemontese Lorenzo Bersini, realizzata nell’Aprile 2015, con i colori dei vini.Una tecnica pittorica molto originale, e rara nella sua applicazione, nella quale si è specializzato Lorenzo Bersini. Tredici sue opere, infatti, realizzate coi vini, hanno formato la mostra “Sport in Wines”, allestita a Torino, promossa dalla Associazione Donna Sommelier Europa.La tecnica di Lorenzo Bersini, ovvero l’uso dei vini come colori, consente di realizzare dipinti unici e inalterabili nel tempo, poiché il processo di ossidazione dei vini, mediante la formula “Ferro-Gallica”, dà vita ad una gamma…
In due periodi della sua vita Leonardo Sciascia fu anche uomo politico. Tra la metà del 1975 e l’inizio del 1977 fu infatti consigliere comunale a Palermo, eletto come indipendente nella lista del PCI; e tra il 1979 e il 1983 fu deputato nel gruppo parlamentare radicale, nell’ottava legislatura repubblicana.   Nella primavera del 1975, su insistenza di Achille Occhetto, segretario del partito comunista siciliano, Sciascia decise di accettare la candidatura al consiglio comunale del capoluogo siciliano. In un discorso tenuto l’11 maggio al teatro Politeama, in occasione dell’apertura della campagna elettorale, e di cui Matteo Collura riporta alcuni stralci nella…
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