La Scuola al Colloquium

Il Leonardo Sciascia Colloquium 2018 si svolgerà come sempre in novembre e questa IX edizione avrà luogo a Perugia. Il tema scelto dal Comitato scientifico degli Amici di Sciascia è “Sciascia e il mondo arabo”.

Suggerimenti di lettura per l’elaborazione dei lavori didattici.

Il rapporto tra Sciascia e il mondo arabo costituisce un ambito forse meno esplorato di altri, ma ricco di spunti suggestivi, a cominciare dal nome del paese natale di Sciascia, Racalmuto, ossia un toponimo di chiara origine araba, e dal suo stesso cognome. Il pensiero corre subito a una figura tipica della tradizione popolare siciliana, Giufà, inconfondibile nel suo stralunato candore, un personaggio che ricorre anche nelle tradizioni di molti paesi arabi del bacino del Mediterraneo. Memorabile è la conclusione del saggio di apertura de La corda pazza (1970), Sicilia e sicilitudine, in cui Sciascia traccia un collegamento ideale tra Salvatore Quasimodo e un poeta arabo di otto secoli precedente, Ibn Hamdis, siciliano di Noto, accomunati dagli accenti con cui hanno saputo cantare la pena profonda dell'esilio: “vuote le mani, ma pieni gli occhi del ricordo di lei”, cita Sciascia dal poeta arabo-siculo. In un altro saggio de La corda pazza, titolato Quadìa, Sciascia parla di un letterato siciliano, Paolo Giudici, che pubblicò un romanzo, La tribù distrutta, attribuendolo ad un arabo, 'Omar el Bedaui, e presentandosi come suo interprete e traduttore: “una gustosa mistificazione”, in cui cadde anche un illustre arabista, scrive Sciascia, sottolineando l'analogia con Il Consiglio d'Egitto e con il personaggio dell'abate Vella. E ancora altri riferimenti da esplorare: dal tema del Mediterraneo (saggi-libri ai quali Sciascia rivolse l’interesse come quello di Fritz Zeise L’Armada) ai saggi di natura araba (Ibn Hamdis, El Idrisi e le acque in Sicilia) e a certi racconti anticipatori delle terribili carneficine del mare (Il lungo viaggio). E poi interessante potrebbe essere un lavoro di ricerca sugli interventi sparsi di Sciascia dedicati a autori arabi o al mondo arabo(recensioni, e riflessioni contenuti nei volumi Delle cose di Sicilia).

I testi citati costituiscono parte del repertorio sciasciano utile a elaborare e realizzare lavori didattici in vista della partecipazione al Colloquium 2018, nella sessione scuola “Progetto scuole”. I contributi delle scuole potranno assumere forme diverse (scritta o multimediale) e utilizzare metodologie varie, secondo i criteri e le libere scelte di docenti e studenti.

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