Intervista a Luigi Carassai nuovo Presidente degli Amici di Sciascia

Ci puoi parlare brevemente di te, della tua storia ?

Vivo da sempre nelle Marche, dove sono nato nel 1951.

Dopo la laurea in Giurisprudenza, ho sempre lavorato nell’ambito lavoristico per oltre un decennio in azienda come Responsabile delle Risorse Umane e dagli inizi degli Anni Novanta nella veste professionale di Consulente del Lavoro.

Nel 1992 avviai la mia attività professionale, ora ho uno Studio di consulenza dove lavoro con due soci e con sette dipendenti, fra collaboratrici e collaboratori

Lattività professionale dello Studio ha, da sempre, un taglio fortemente pragmatico; proprio questa caratteristica ha permesso di affrontare e risolvere numerose situazioni critiche e di raggiungere risultati soddisfacenti in termini economici e gestionali.

 

In parallelo allattività professionale svolta, lo Studio ha sempre partecipato ed ha fatto partecipare la propria clientela ad iniziative di carattere culturale (mostre, pubblicazioni, eventi culturali ecc.).

Si è sempre ritenuto che la Cultura sia una “dimensione dell'attività imprenditoriale” e che lavvicini e la renda sensibile ai bisogni delluomo.

Questa è la sfida più difficile; molto spesso non si riesce a convincere linterlocutore perché è radicato il pregiudizio che la Cultura sia ininfluente o, addirittura, in antitesi con lobbiettivo imprenditoriale di fare profitto.

Quando e perché Sciascia?

Durante gli anni del Liceo avevo sentito parlare di questo scrittore, certamente non dai professori.

“L’incontro è avvenuto dopo aver visto il film de Il giorno della civetta (mi pare che sia uscito nel 1968, ma io l’ho visto sicuramente l’anno successivo o addirittura nel 1970).

Il film mi piacque; molto di più mi coinvolse la “corda civile” degli argomenti e mi decisi per un approfondimento. Chi è l’autore del libro? Da dove proviene? Cosa e quanto ha scritto?

Nel 1970 mi sono trovato davanti La corda pazza e Sciascia diventa subito per me il traduttore simultaneo” della realtà italiana (insostituibile allora ed ancora oggi) e poi nel 1971 Il contesto : eccezionale !

Da qui è iniziata la caccia ai libri ed agli scritti degli anni precedenti e la navigazione attraverso il mare delle idee di Leonardo Sciascia.

Sono stati anni di letture, non sistematiche, ma intense.

Incredibile era lo spunto che proveniva dalla lettura della terza pagina dei quotidiani; ricordo quella del Corriere della Sera e, ancora di più, quella dei primi Anni Settanta de La Stampa in cui era possibile leggere articoli di Leonardo Sciascia, di Mario Rigoni Stern, di Primo Levi !

Conservo ancora l’originale del primo articolo di Leonardo Sciascia apparso su La Stampa il 7 aprile 1972 intitolato “Il sistema del guinzaglio”.

Quando e perché l’Associazione?

L’Associazione fu fondata nel 1993. La mia partecipazione è, tutto sommato, recente: alla fine degli Anni Novanta venni a conoscenza, dai giornali, di un sodalizio che aveva come sua finalità la conoscenza e la lettura di Leonardo Sciascia e qualche anno dopo aderii ed iniziai a partecipare alle assemblee.

La passione non feticista, ma ragionata, verso il nostro Autore mi ha subito colpito insieme allo spessore culturale di ognuno dei componenti. Ho subito pensato che la frequentazione di queste persone e la partecipazione alle loro iniziative, benché con esperienza di vita e di cultura differenti, non potessero che farmi del bene e che la mia opera, pur marginale, potesse essere, comunque, di aiuto per dare concretezza alle finalità del sodalizio.

Sono un bibliofilo un po’ particolare e sicuramente “non estremista”; il mio interesse parte dal Novecento.

La frequentazione, anche per ore, delle bancarelle dei librai è irrefrenabile.

Il ritrovamento, poi, di vecchie riviste non più considerate interessanti, buttate alla rinfusa ma contenenti articoli, interviste, saggi di Sciascia (o di altri autori cari) procura una contentezza piena .

Questi, sono momenti che passano velocemente ma sono nostri (dei bibliofili dilettanti) e di nessun altro; annullano il tempo e rimangono fermi lì, intatti per sempre.

Sono un cacciatore fortunato ed ho ritrovato alcune di queste riviste contenenti interviste ed articoli di Sciascia quasi dimenticati eppure attuali e pulsanti nonostante gli anni passati.

Tutto ciò è a disposizione di chi lo desiderasse.

Non è questo il nostro scopo?

Idee e programmi

L’ultimo Consiglio Direttivo ha ben lavorato negli anni e la concreta dimostrazione è data dall’annuale tenuta dei Leonardo Sciascia Colloquia, dal Premio Leonardo Sciascia amateur d’estampes giunto alla sua ottava edizione, dai Convegni, dagli Incontri per la presentazione di pubblicazioni, dalla proficua collaborazione con l’Editore Olschki, dalla Rivista Todomodo, dalla collana Sciascia scrittore europeo.

La mole di tutte queste attività e la caratura delle stesse, in termini culturali e scientifici, attestano concretamente la crescita dell’Associazione e l’acquisizione di una concorde meritoria valutazione circa la serietà e la validità di tutte le iniziative.

Il piano “culturale”, per il periodo 2015-2017, è ben definito (come illustrato nell’ultima assemblea tenutasi a Venezia nel marzo scorso); ulteriori iniziative non faranno altro che consolidarlo.

In tale direzione ci si è posto lobbiettivo di ampliare la collana Sciascia scrittore europeo con la redazione di progetti editoriali che porteranno alla pubblicazione di opere inerenti i rapporti tra “Sciascia e la Francia”, tra “Sciascia e la Spagna”, tra Sciascia e gli Usa”, tra “Sciascia e i Paesi Arabi”.

Riconfermata lautonomia delle fonti di finanziamento dell’Associazione, è necessario, per il sostentamento delle attività, avviare e realizzare nel più breve tempo possibile alcune iniziative di carattere organizzativo. Queste sono :

-     ampliamento della platea soci (con limpegno di tutti non sarà impossibile incrementare le adesioni di nuovi 25 soci per ogni anno a venire);

-    suscitare interesse nellambiente imprenditoriale e riavviare una “liaison” con il sistema cultura”; il perfezionamento di nuove ulteriori convenzioni nel 2015 sarà una sfida da vincere (lobiettivo concreto è quello di incamerare tre nuove convenzioni con sponsor privati);

In questo contesto, il rilancio di tutte le possibili azioni di fund raising deve essere un impegno al quale ogni socio è chiamato benché la situazione economica e, soprattutto, sociale del Paese sia alquanto deteriorata;

-    Ideare, costituire e sviluppare relazioni e sinergie con Enti pubblici, con Scuole, con Istituzioni Culturali, ecc. presenti sul territorio; tali attività potranno essere agevolate dalla stipula di Protocolli d’intesa (come quello già perfezionato da Renato Albiero con il Comune di Palermo);

-    Sistemazione e restyling del portale internet Leonardo Sciascia Web  (www.amicisciascia.it) sulla base del progetto illustrato per lintera area della comunicazione da Sergio Piccerillo che assume linterim della direzione;

Costituzione di un team di persone che, sulla base della linea editoriale dell’Associazione e delle valutazioni del Consiglio Direttivo, interagisca con i media e tenga continuamente aggiornato il sito, lo monitori, ecc.

Luigi Carassai

Macerata, 16 aprile 2015

 

1 commento

  • Link al commento Salvatore Giovedì, 07 Maggio 2015 15:20 inviato da Salvatore

    Auguri al nuovo presidente e spero di conoscervi meglio e magari diventare un vostro amico

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