Introduzione al caso infelice

In breve, i fatti.
L’editore Sellerio pubblica, nel marzo 2003, un libro che raccoglie i risvolti e le note editoriali che Sciascia scrisse per la casa editrice palermitana durante la sua lunga e preziosa opera di consulenza. Il libro – uscito nella collana “La memoria”, collana tra le altre creata da Sciascia - s’intitola Leonardo Sciascia scrittore editore ovvero La felicità di far libri ed è curato da Salvatore Silvano Nigro.

Illustre è la tradizione degli scrittori che hanno operato nell’editoria - Vittorini e Calvino, per fare due nomi -; nella biografia intellettuale di Sciascia il lavoro editoriale ha avuto un rilievo enorme, eppure è ancora in buona parte da esplorare. Il volume pubblicato – arricchito da una fine introduzione di Nigro e da una rivelatrice Testimonianza redazionale -, svelando i “risvolti” della sua collaborazione, si offre come un documento straordinario.

Occorre sapere che Sciascia collabora alla casa editrice palermitana fin dalla sua nascita (1969), prestando la sua competenza, frutto di sterminate letture, sempre con grande passione. Per anni dispensa consigli, titoli, autori; quasi tutte le collane della casa editrice sono direttamente da lui ideate, nel progetto e nel titolo: “La civiltà perfezionata”, “La diagonale”, “Il castello”, “Prisma”, “Biblioteca siciliana di storia e letteratura”, “Quaderni della Biblioteca siciliana di storia e letteratura”, “La pietra vissuta”, “L’Italia”; e soprattutto la collana-manifesto di casa Sellerio, la fortunatissima “La memoria”, che nasce nel 1979 e di cui scrive più o meno ciascuno dei risvolti di copertina dei volumi fino al n. 70, per i successivi riservandosi di farlo per i libri propri e per quelli cui teneva particolarmente, su tutti sempre esercitando una specie di supervisione.

Al libro – felicissimo – è seguita un’infelicissima querelle giudiziaria, che ha opposto alla casa editrice gli eredi dello scrittore (la vedova e le figlie). Gli eredi sostengono che l’opera manca di un contratto e per questo hanno fatto causa a Elvira Sellerio, che per parte sua ritiene di essere nel giusto, dal momento che i documenti erano in suo possesso. Ne è seguita una causa che ha portato alla misura cautelare, decretata dal Tribunale di Palermo, di “inibizione alla diffusione” del volume, e la partita non è ancora chiusa.

Si fornisce qui ampia documentazione delle Recensioni al volume e della Querelle giudiziaria che ne è seguita. I lettori sono invitati a esprimere la loro opinione.

L’Associazione Amici di Sciascia, il cui compito statutario è quello di stimolare la conoscenza dell’opera dello scrittore di Racalmuto, non può che apertamente schierarsi a favore della pubblicazione del libro, con la speranza che possa avere i tanti lettori che merita.


Marcello D’Alessandra

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