Mercoledì, 12 Novembre 2014 21:31

Ecco TODOMODO 4 ! Conferenza stampa a Napoli 21 Novembre ore 12:00

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Gli Amici di Leonardo Sciascia e la Casa Editrice Leo S.Olschki annunciano per il 20 novembre, a venticinque anni dalla morte dello scrittore, l’uscita del quarto fascicolo di Todomodo, la rivista internazionale di studi sciasciani, fondata nel 2011, diretta da Francesco Izzo e Carlo Fiaschi, che fa il punto sullo scrittore di Racalmuto pubblicando ogni anno ricerche, studi e approfondimenti intrapresi nel mondo nelle più diverse discipline di cui si è fatto interprete Leonardo Sciascia, dalla letteratura alla filosofia, dalla politica alle arti figurative, dal diritto alla riflessione scientifica.

La conferenza stampa di presentazione della rivista si terrà a

Napoli

Venerdì 21 novembre 2014

alle ore 12.00

Palazzo Serra di Cassano

Via Monte di Dio, 14

 

nella sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici presieduto da Gerardo Marotta che interverrà tra i relatori insieme al Presidente dell’Associazione Amici di Sciascia, il cardiochirurgo Renato Albiero, al giornalista de Il Mattino, Antonio Manzo, e uno degli sponsors della rivista, l’avvocato Giuseppe La Scala, fondatore dello Studio La Scala.

 

Ad un quarto di secolo dalla scomparsa di Leonardo Sciascia, il volume di Todomodo 4 (2014) si profila di particolare interesse, accogliendo nella sua ricca fascicolazione (pagine XV-358 con un sedicesimo di tavole fuori testo; un’edizione di testa accompagnata da una incisione in 65 esemplari fuori commercio di Patrizio Di Sciullo) alcuni pregevoli studi che svelano aspetti inediti o poco conosciuti dello scrittore. Quasi un terzo della rivista è occupato dalla rubrica di “Rassegna”, curata da Luciano Curreri, con gli atti del quarto Leonardo Sciascia Colloquium svoltosi a Milano l’anno scorso sul racconto sciasciano in forma di saggio 1912+1, una “passeggiata nel tempo”. La ricostruzione di un fatto di cronaca nera - accaduto nel 1913 - consentì all’autore nel 1986 di analizzare un altro episodio di giustizia ingiusta. Da segnalare fra i contributi quelli del primo curatore dell’opera di Sciascia, il compianto Claude Ambroise (cui Todomodo rende omaggio), di Giorgio Pinotti, e di Paolo Squillacioti, per le cure del quale esce questi giorni in libreria il secondo volume delle Opere di Sciascia per i tipi di Adelphi.

Todomodo accoglie inoltre un vivace confronto - condotto da Guido Vitiello - con Miguel Gotor, Massimo Bordin e Bruno Pischedda su L’affaire Moro trentacinque anni dopo, per riflettere su ciò che è vivo e ciò che è morto del pamphlet sciasciano che, alla sua uscita nel 1978, provocò uno dei più accesi dibattiti sulla vicenda che aveva sconvolto l’intero Paese e che, come ebbe a dichiarare lo scrittore, ‘ci mette tutti sotto accusa’. Nella sezione intitolata “Persi e ritrovati” si offre poi al lettore un approfondito scavo archivistico di Enrico Fantini sulla partecipazione di Sciascia a “di guardia !”, un foglio pubblicato a Caltanissetta dal 1940 al 1943, organo del GUF: una collaborazione entro la quale il futuro scrittore siciliano sviluppa una prima forma di autocoscienza intellettuale in veste pubblica. Nel solco del medesimo filone di indagine sulla “preistoria” di Sciascia si colloca anche l’importante saggio di Domenico Scarpa su “La prova democristiana” che ripercorre la collaborazione dello scrittore, tra il 1948 e il 1951, al giornale della Democrazia Cristiana “Il Popolo” dove pubblicò, per la prima volta, le sue Favole della dittatura ed articoli contro il totalitarismo comunista e la minaccia del Neofascismo. Lo studio è completato da un prezioso repertorio bibliografico - a cura dello stesso Scarpa - che registra testi pubblicati nel medesimo arco temporale, in riviste censite mai prima d’ora nelle bibliografie sciasciane, oltre ad alcuni articoli usciti appunto sullo storico quotidiano della DC cui Leonardo Sciascia dichiarò di aver collaborato ma del quale mai si era fatto uno spoglio sistematico.

A riprova della dimensione internazionale dell’opera di Sciascia - alla quale Todomodo dedica sin dal numero d’esordio particolare attenzione - leggiamo per la prima volta l’intervista rilasciata dallo scrittore nel giugno 1981 al maggiore italianista cinese, Lü Tongliu. Apparsa due anni dopo in una rivista di Pechino, i lettori italiani possono gustarla oggi grazie all’eccellente traduzione della sinologa Rosa Lombardi, alla quale si deve pure la descrizione del contesto e la ricca bibliografia di opere sciasciane tradotte in cinese, pubblicata nel medesimo volume. Lü Tongliu tradusse anche il romanzo A ciascuno il suo, mantenendo la promessa fatta allo scrittore di divulgare le sue opere in Cina. Viene infine ospitata in Todomodo la relazione tenuta nell’estate 1971 da Sciascia – pubblicata in precedenza solo sul quindicinale francescano “Rocca” - al 29° Corso di Studi promosso dalla “Pro civitate christiana” di Assisi sul tema della speranza, un tema attualissimo, riproposto con forza dallo stesso Papa Francesco nei primi mesi del suo pontificato. L’argomento dell’ateismo, affrontato dallo scrittore, riprende e conferma una posizione variamente ribadita in altre occasioni: gli atei non esistono, “li hanno inventati i preti” e le affermazioni di ateismo sono presuntuose, velleitarie, impotenti. In chiusura, la vignetta inedita di Giorgio Forattini appositamente realizzata dal grande disegnatore per la rivista. L’indice completo del quarto numero di Todomodo è consultabile alla pagine http://www.olschki.it/riviste/todomodo.htm.

Seguirà il 12 dicembre a Firenze, come di consuetudine, la presentazione ufficiale della rivista alla Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux.

La partecipazione ad entrambe le presentazioni è aperta al pubblico previa registrazione preliminare via e mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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A conclusione della conferenza stampa napoletana - e prima dell’avvio dei lavori del quinto Colloquium dedicato a “Leonardo Sciascia e i suoi filosofi” - è prevista una cerimonia di grande valore simbolico: sul portone dell’antico ingresso di Palazzo Serra di Cassano – chiuso da oltre due secoli – verrà apposta una lapide affinché il pensiero di Leonardo Sciascia e i valori della Repubblica Napoletana del 1799 diventino memoria e metafora dell’Europa che non si rassegna alla barbarie e che afferma in ogni luogo il futuro della civiltà dei Lumi.

Allegati:

Biglietto invito Napoli - Istituto Italiano per gli Studi Filosofici- 21 novembre 2014

Biglietto invito Firenze – Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Viesseux- 12 dicembre 2014

Letto 1740 volte Ultima modifica il Domenica, 11 Ottobre 2015 19:35
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