SCIASCIA AWARDS - PARTE DA VENEZIA IL 13 SETTEMBRE IL CICLO DELLE 3 MOSTRE In evidenza

Qualità, rigore, dimensione internazionale, originalità nella formula di autofinanziamento, estraneità alle sirene dell’agiografia e del mercato, enfasi sulla componente espositiva, valutazioni indipendenti dei singoli membri della giuria: su questi criteri il Premio Sciascia è diventato, senza clamori, edizione dopo edizione, un appuntamento prestigioso della grafica d’arte contemporanea. Ogni due anni una trentina di artisti da ogni parte del mondo è invitata a rinnovare la vitalità della calcografia come espressione di bellezza senza tempo. Le opere inviate viaggiano, seguendo un percorso espositivo che - grazie all’aiuto decisivo di carissimi amici quali Lorenzo de Castro, Rodolfo Ceccotti, Simone Guaita, Giovanna Mori, Lorenza Salamon - si dipana su un arco temporale di oltre dodici mesi in alcune città simbolo della kermesse: Fabriano, Firenze, Venezia, Roma e Milano, dove i riconoscimenti finali sono assegnati nel corso di una pubblica cerimonia al Castello Sforzesco.

La ricompensa più ambita che gli artisti partecipanti al Premio ottengono non è mai stata il premio in denaro (riservato al primo artista classificato) ma la visibilità espositiva in galleria, il luogo magico dove vecchi e nuovi amateur d’estampes si incontrano, scoprono e ammirano i segni dei fogli incisi la cui essenza resta poi racchiusa nelle riproduzioni del prezioso catalogo in tiratura limitata licenziato con devozione da Angelo Scandurra (che per una singolare coincidenza ci ha purtroppo lasciato l’8 gennaio 2021, nella ricorrenza del centenario della nascita di Sciascia) e dal figlio Vasco per le elegantissime edizioni del Girasole, di Valverde, alle pendici dell’Etna.

Ammontano a 276 le opere incise, mentre sono 42 i paesi dai quali provengono gli artisti delle dieci edizioni succedutesi nel tempo. Al termine di ogni ciclo espositivo, come di consueto, tutti i fogli entrano per donazione nel patrimonio del più importante gabinetto di stampe italiane, «la Bertarelli» di Milano. 

Nel 2023, per la quinta volta nella storia del Premio Sciascia – e grazie alla passione, alla disponibilità e all’iniziativa di tre partner storici degli Amici di Sciascia (la Fondazione Il Bisonte, di Firenze, la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, il Museo della Carta e della Filigrana, di Fabriano) - una selezione delle opere incise più rappresentative dei primi tre artisti classificati viene portata all’attenzione del pubblico. Sono tre mostre supplementari che permettono di allargare e approfondire la conoscenza dei lavori di Jan Vičar, Franco Fanelli e Thierry Mortiaux, eletti dalla giuria internazionale dell’edizione 2021-2022 presieduta da Érik Desmazières. Per icasticità, e per gioco,  le  esposizioni sono state accomunate  sotto la sigla Sciascia Awards.  Il primo appuntamento è a Venezia (Cannaregio 1798) il 13 gennaio alle ore 18 (mostra aperta fino al 17 febbraio). Il secondo Firenze (Bisonte-Via San Niccolò,24 r) dal 2 al 31 marzo . Si chiude il 5 maggio  a Fabriano (Museo della Carta e della Filigrana,L.go Fratelli Spacca,2), ma la mostra sarà aperta fino al 30 giugno. In attesa dell'undicesima edizione 2024-2025 del Premio Sciascia, ecco una ghiotta occasione  per ammirare da vicino le opere di tre virtuosi dell’incisione internazionale. 

In allegato l’invito.