L’amicizia tra Edo Janich e Leonardo Sciascia

Edo Janich, Il cavaliere celeste, acquaforte, 1974
 

Una mostra dell’artista friulano Edo Janich e la presentazione della XXV cartella della collana «Omaggio a Sciascia» da parte del regista Roberto Andò arricchiscono la prima giornata del Novembre sciasciano.

Venerdì 8 novembre 2019 alle ore 19.00 a Casarsa della Delizia (Pordenone) nelle sale del Centro Studi Pasolini, Via Guido Alberto Pasolini, 4, associata alla manifestazione inaugurale del Novembre sciasciano - promossa dagli Amici di Leonardo Sciascia e diretta da Filippo La Porta -  «Pasolini e Sciascia: “ultimi eretici”.Affinità e differenze tra due intellettuali soli e disorganici, «fraterni e lontani», sarà inaugurata una mostra di rare cartelle di grafica, libri d’artista e incisioni dell’artista friulano Edo Janich, a ricordo del lungo e appartato sodalizio sviluppatosi con Leonardo Sciascia dagli anni Settanta fino alla morte dello scrittore. La mostra resterà aperta fino al 7 gennaio 2020 (orari: lunedì-venerdì 15.00/19.00 – sabato e domenica 10.30/12.30 – 15.00/19.00.

 

Roberto Andò presenterà, in occasione della vernice, la XXV cartella della collana «Omaggio a Sciascia», To the happy few, curata da Francesco Izzo, con un testo e un ritratto di Stendhal, inciso da Edo Janich, e uno scritto di Salvatore Silvano Nigro. Come tutte le precedenti della collana, la cartella è inviata in dono ai soci “Pacchetto Completo” in regola coi versamenti dell’anno in corso. Lo scritto di Nigro, manzonista e sciascista illustre (nonchè tra i venticinque soci fondatori del nostro sodalizio) accompagna Deux yeux parlants, il ritratto di Stendhal inciso all’acquaforte e bulino dall’incisore più amato da Sciascia, il friulano Edo Janich, anch’egli tra i fondatori degli Amici di Sciascia. Janich per l’occasione ha scritto un testo che racconta le peripezie della lastra di rame e della ripresa che ha deciso di farne a quarant’anni di distanza.

Janich, che ha collaborato sin dagli esordi alla grafica della casa editrice Sellerio di Palermo, ha donato agli Amici di Sciascia negli anni scorsi altre sue lastre: ricordiamo Lettera 22 e L’illuminista (una delle  otto incisioni della cartella del ventennale Due cartoline dal mio paese) oltre a  Naturae speculum (ex libris per uno dei volumi di «Todomodo»). Quest’anno è un anno davvero speciale perchè Janich ha fatto dono all’Associazione  anche dell’ex libris Tawāf  e di 8 disegni inediti riprodotti nelle pagine del volume di «Todomodo» IX, in uscita il mese prossimo.

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