Inaugurate a Bari le Letture Massimo Bordin

Lo scorso 25 settembre, nella Sala del Consiglio Regionale di Bari (Via Gentile, 52), alle ore 15,00, si è tenuto l’incontro inaugurale del ciclo denominato Letture Massimo Bordin, sul rapporto tra Leonardo Sciascia e la giustizia. Questo primo appuntamento, citando La strega e il capitano, intitolato «Il far nome di sodali, di complici, è stato sempre dai giudici inteso come un passar dalla loro parte» è stato introdotto e coordinato da Enrica Simonetti, caposervizio Cultura e Spettacoli, della «Gazzetta del Mezzogiorno». Dopo i saluti delle autorità per il Consiglio Regionale della Puglia, di Luigi Bramato, editore, libraio e promotore di «Una strada a Bari per Sciascia», Alessio Falconio e Maurizio Turco, rispettivamente direttore e editore di «Radio Radicale», Guglielmo Starace, presidente della Camera Penale di Bari, Francesco Izzo, presidente degli Amici di Leonardo Sciascia, Lorenzo Zilletti, avvocato, responsabile del Centro Studi giuridici e sociali «Aldo Marongiu» UCPI, sono intervenuti: Gianfranco Dioguardi, ingegnere, presidente onorario della Fondazione Dioguardi, Filippo La Porta, critico letterario, «la Repubblica», Vincenzo Maiello, avvocato, Università Federico II di Napoli, Centro Studigiuridici e sociali «Aldo Marongiu», Marco Nicola Miletti, storico del diritto, Università di Foggia (vedi pdf INVITO allegato).

 

 

L'incontro è stato trasmesso in streaming da RadioRadicale

Come preannunciato il 18 dicembre scorso a Roma, alla conferenza stampa promossa dalla Sen. Emma Bonino, si tratta della prima delle iniziative pubbliche per ricordare Leonardo Sciascia a cent’anni dalla nascita, che si svilupperanno in un arco di tre anni, ispirandosi alle sei parole chiave indicate dallo scrittore allo studioso francese James Dauphiné come quelle ‘più cariche di senso’ per la sua vita: terra, pane, donne, mistero, giustizia, diritto.(vedi pdf CALENDARIO)

D’intesa con l’Unione delle Camere Penali Italiane -partner del Centenario Sciasciano-presieduta da Giandomenico Caiazza, il ciclo,intitolato «Ispezioni della terribilità: Leonardo Sciascia e la giustizia», prevede complessivi sette incontri itineranti (Bari, Firenze, Torino, Palermo, Padova, Roma, Milano), intitolati alla memoria di Massimo Bordin, il compianto giornalista di Radio Radicale e tra i più attenti alle cronache giudiziarie italiane.

Traendo spunto dai personaggi sciasciani e dalle vicende di (in) giustizia rappresentati nell’opera dello scrittore, ogni incontro cercherà di tradurre in riflessioni e confronti l’ossessione dello scrittore per la ‘giustizia giusta’ nel dibattito sul diritto e i suoi brucianti risvolti nella società contemporanea, affrontando tematiche care allo scrittore: dal populismo penale alla responsabilità civile del giudice, dal circo mediatico-giudiziario alla carcerazione, per citarne solo alcune. 

Tra i relatori dei sette appuntamenti figurano studiosi di Sciascia (Paolo Squillacioti, Domenico Scarpa, Matteo Marchesini, Salvatore Silvano Nigro, Ricciarda Ricorda, Gianfranco Dioguardi), magistrati (Paolo Borgna, Antonio Bevere, Luciano Costantini), giuristi (Gaetano Insolera, Natalino Irti, Giovanni Fiandaca, Fausto Giunta, Giorgio Spangher, Paolo Ferrua, Vito Velluzzi), giudici costituzionali (Nicolò Zanon), avvocati (Vincenzo Zeno Zencovich, Vincenzo Vitale, Emanuele Fragasso, Daniele Negri) e altri esponenti della cultura (Guido Davico Bonino, Gianfranco Marrone).