Martedì, 21 Settembre 2021 17:58

"Grazie ancora" In evidenza

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Il ricordo di Erasmo è associato all’annuncio di un messaggio WhatsApp che mi raggiungeva nelle ore più improbabili della notte, provenendo dal Brasile. I contenuti delle missive erano ricorrenti: paesaggi e fiori esotici; testimonianze di iniziative che, in diverse parti del mondo, intendevano celebrare Ettore Majorana; polemiche, talora molto dure, contro tutti coloro che si introducevano, con leggerezza incompetente o, peggio, in malafede, nella complessa vicenda della scomparsa del fisico catanese. Aveva studiato con grande passione le carte che Maria Majorana gli aveva messo a disposizione, offrendogli lo spunto per una ricerca appassionata, che lo ha accompagnato per tutta la vita. Per questo, di fronte alle posizioni di altri esperti, poteva perdere la calma, inondando i suoi interlocutori di prove e contro prove, una congerie di documenti che attraversavano l’Oceano e arrivavano nella notte. Erasmo, però, dopo la tensione polemica, sapeva riprendere con pacatezza il discorso. Purtroppo non ho potuto aiutarlo nel suo desiderio di dare forma ordinata al copioso materiale che aveva raccolto nel corso degli anni riguardo alla discussione, molto accesa, tra Leonardo Sciascia e gli ‘ex ragazzi di via Panisperna’. Era difficile muoversi tra quei documenti, in parte già editi, in parte difficilmente pubblicabili, perché molto delicati nei contenuti epistolari, talora decisamente aggressivi. Non mi ha mai fatto pesare la rinuncia.

Proprio nei giorni in cui l’amico ci ha lasciati, il fisico Vincenzo Barone mi ha comunicato di essere a buon punto nell’impresa della pubblicazione di una prima parte del materiale.  Auguro ad Erasmo che la ‘creatura’, tanto desiderata, veda la luce presto, per contribuire a mantenere il ricordo di una persona gentile, umile, talora così sincera da sembrare indifesa.

                                                                                                                                                                                                                                                                        Albertina Fontana

 Fisico teorico e accademico italiano, Erasmo Recami nasce a Milano nel 1939, dove si laurea in Fisica nel 1964 presso  l'Università degli Studi di Milano. Docente e ricercatore, insegna nelle prestigiose università di Roma, Catania, Bergamo e Campinas e porta avanti i suoi studi tra il Texas, la Gran Bretagna, l’Ucraina, la Danimarca, la Polonia e la California. Spaziando tra fisica classica e nucleare, relatività e meccanica quantistica, Recami raggiunge una fama internazionale grazie soprattutto alla teoria dei tachioni e dei movimenti a velocità superluminali; si dedica  per tutta la vita alla storia della fisica-sua la famosa biografia di Ettore Majorana, del quale ha scoperto documenti inediti- divulgando il suo sapere su enciclopedie e riviste d'informazione scientifica e non, sia italiane che straniere. Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana su iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri nel 2019, dal 2004 al 2006 è stato Presidente dell’Associazione Amici di Leonardo Sciascia; si spegne improvvisamente il 14 luglio 2021 a Campinas. Tra gli studi più noti si possono menzionare Il caso Majorana: epistolario, documenti, testimonianze, Mondadori, Milano 1987; I tachioni, in Scienza & Tecnica 73. Annuario della EST, Edizioni scientifiche e tecniche Mondadori, Milano 1973; Classical tachions and possible applications, La Rivista del Nuovo Cimento 9, 1986.

 

Per un altri ricordi: 

Il mio Recami, Roberta De Luca, https://www.amicisciascia.it/rubriche-del-sito/attivit%C3%A0-e-notizie/item/800-il-mio-recami.html

Letto 120 volte Ultima modifica il Mercoledì, 22 Settembre 2021 18:45

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