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  • Un pomeriggio d'estate. Vent'anni col Premio Leonardo Sciascia amateur d'estampes- Venerdì 22 giugno a Firenze
    Un pomeriggio d'estate. Vent'anni col Premio Leonardo Sciascia amateur d'estampes-  Venerdì 22 giugno a Firenze

    A Fabriano (Ancona) prosegue fino al 3 giugno al Museo della Carta e della Filigrana (Largo Fratelli Spacca 2) la mostra delle opere del Premio Leonardo Sciascia amateur d'estampes inaugurata il 28 aprile scorso. Sono ventinove le incisioni in concorso, espressione di artisti provenienti da quindici paesi, tra i quali spiccano Francia, Messico, Giappone, Brasile, Iran, Argentina, USA, Regno Unito, Russia, Italia.          

    Si prepara intanto il secondo appuntamento, in calendario a Firenze per Venerdì 22 giugno, con inizio alle ore 17.30. Le opere saranno in mostra (e ci resteranno fino al 14 settembre) presso la storica galleria della Fondazione Il Bisonte per lo studio dell'arte grafica , in Via San Niccolò, 24 rosso. La vernice della mostra fiorentina  sarà introdotta da un incontro nella suggestiva sala-studio di Maria Luigia Guaita, fondatrice della storica stamperia.

    in Convegni-eventi
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  • Editoria, libri, bibliofilia
    Editoria, libri, bibliofilia

    In un’intervista di Stefano Malatesta, pubblicata sulla Repubblica del 12 settembre 1979, Leonardo Sciascia espresse forti critiche al mondo dell’editoria italiana: case editrici gestite come uffici di pubblicità, premi letterari senza alcuna funzione, critici che non credono più alla letteratura. E quanto alla società letteraria nel suo complesso: “Siamo al problema di tutta la società italiana: la doppia verità, il doppio giudizio, la doppia funzione”.
       Al di là di questi aspetti, comunque, Sciascia era colpito anche dallo scadimento del livello qualitativo dell’oggetto-libro: “Sono oramai pochissimi i libri belli, i libri eleganti. L’eleganza fa paura”. Questo rammarico per la qualità materiale dei libri non sorprende. Un anno prima, in un’altra intervista – al settimanale Grazia, 17 settembre 1978 – aveva affermato che per lui il denaro era “una cosa con cui, a parte l’indispensabile per sopravvivere, si possono avere dei libri, delle stampe. Più se ne ha, più libri e più belli e più rari si possono avere. Non desidero niente di più ‘costoso’ ”. Sciascia era infatti anche un bibliofilo e spendeva somme considerevoli per acquistare stampe e libri. Dopo la sua morte, per poter catalogare la sua biblioteca, che comprendeva circa quindicimila volumi, la moglie Maria Andronico imparò a usare il computer.

    in Sciasciana
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  • Leonardo Sciascia non sapeva guidare, ovvero Sciascia e Simenon
    Leonardo Sciascia non sapeva guidare, ovvero Sciascia e Simenon

    Leonardo Sciascia non sapeva guidare né, tantomeno, ebbe mai un’automobile. “L’automobile per me è il taxi, oppure quella degli amici – dichiarò in un’intervista comparsa su L’Automobile del 26 aprile 1983 –. La verità è che non ho mai avuto, nemmeno da ragazzo, la tentazione di imparare a guidare, di possedere quel certificato di maturità che per i giovanissimi è la patente di guida”.

    in Sciasciana
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  • La patente
    La patente

    Sulla rivista L’Automobile, il 26 aprile del 1983, viene pubblicata una “quasi” intervista a Leonardo Sciascia, allora deputato alla Camera del Parlamento italiano. Si tratta più che altro di una conversazione tra lui e il giornalista Carlo Gregoretti in un giorno di primavera inoltrata, a Roma, durante la pausa dai lavori parlamentari. La trattoria in cui i due si incontrano è accanto al Pantheon. Sciascia è un cliente abituale, poiché “qui fanno bene la pasta”, soprattutto gli spaghetti alle vongole (con l’aggiunta di un po’ di cozze), e servono un gelato al pistacchio che ricorda il sapore della Sicilia e della giovinezza. Lo scrittore racconta che gli piace arrivare in taxi, poiché non ha la patente di guida e le automobili non lo hanno mai attratto più di tanto, nonostante la macchina e la velocità siano state un mito collettivo della sua infanzia.

    in Sciasciana
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Attività e notizie

Libri e recensioni

  • Si agitano bandiere
    Il saggio di Salvatore Costanza Si agitano bandiere, Leonardo Sciascia e il Risorgimento presenta e commenta una rassegna di testi sciasciani, racconti, introduzioni, brevi interventi, che hanno come spunto narrativo eventi della storia siciliana della seconda metà dell’Ottocento.
  • "Feste religiose in Sicilia" cinquant'anni dopo
    Nel 1965 la Leonardo da Vinci Editrice di Bari pubblicava un volume di 222 pagine dal titolo Feste religiose in Sicilia. Gli autori erano Leonardo Sciascia, scrittore già molto noto grazie ai libri che aveva pubblicato fino ad allora – tra i quali Le parrocchie di Regalpetra, Gli zii di…
  • Sarde e altre cose allo zolfo – Leonardo Sciascia – Henry Beyle edizioni
    Un piccolo gioiello, questo «Sarde e altre cose allo zolfo», realizzato con cura e gusto dalle edizioni Henry Beyle. Si tratta di 49 paginette che inaugurano la collezione «Quaderni di cucina», elegantemente stampate su carta Erkall-Bütten, arricchite da una sovraccopertina su carta Ingres Fabriano carattere Garamond monotype corpo 11:  575…

Sciasciana

  • Due enigmi sciasciani
    Forse non è del tutto azzardato ipotizzare che, per molti lettori, gran parte della vita letteraria di Leonardo Sciascia sia racchiusa tra due enigmi: il titolo del suo romanzo più famoso, e l’epitaffio inciso sulla sua tomba.   Un lettore che si trovi per la prima volta tra le mani Il…
  • Il candore della verità
    Le interviste rilasciate da Leonardo Sciascia alle diverse testate durante tutto il corso della sua vita raccontano molto dell’uomo e dello scrittore. Il piacere di leggerle e di scoprire lati inediti e curiosi della sua personalità accompagna il lettore tra una domanda e l’altra, come accade anche per un’intervista al…
  • Due accappatoi e una vestaglia
    Da qualche anno, al loro arrivo a Donnafugata, stanchi e impolverati, il principe di Salina e la sua famiglia sono salutati dalle autorità del paese e dai suoni festosi prodotti dalla banda municipale e da varie campane. Alla cerimonia di benvenuto, peraltro piuttosto informale, fa seguito un Te Deum nella…
  • Giampaolo Pansa, Leonardo Sciascia e il duca di Wellington
    Giampaolo Pansa è uno dei più noti e, per certi aspetti, controversi giornalisti italiani. Nel 1987, fu tra coloro che metaforicamente fucilarono Leonardo Sciascia per l’articolo pubblicato il 10 gennaio sul Corriere della Sera con il famigerato titolo (redazionale) “I professionisti dell’antimafia”.
  • Del farsi giustizia da sé (e dei prestiti in letteratura)
    Il calzolaio di Messina è il quarto dei ventitré saggi raccolti in Fatti diversi di storia letteraria e civile – l’ultima sua opera che Sciascia poté avere, stampata, tra le mani – e si intitola come l’omonima tragedia di Alessandro De Stefani, rappresentata per la prima volta nell’aprile 1925 al…
  • Vita e politica. Melega e Sciascia
    Gianluigi Melega (Milano, 1935 - Venezia, 2014) è stato uno scrittore, poeta, autore di libretti d’opera, giornalista (Il Giorno, Panorama, La Repubblica, L’Europeo), nonché deputato radicale dal 1979 al 1983. Insieme a Adelaide Aglietta e Marco Boato è stato uno dei soci fondatori degli Amici di Sciascia. Tra le sue opere…

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Recensioni

  • Dieci Processi

    Alberto Savinio, Dieci processi, Palermo, Sellerio, 2003, pp. 85, euro 8Nella collana "La memoria" dell'editore Sellerio è uscito un libro
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Scuola

  • La Scuola al Colloquium

    Il Leonardo Sciascia Colloquium 2018 si svolgerà come sempre in novembre e questa IX edizione avrà luogo a Perugia. Il
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