Contributi Liberi

  • Direttivo: pubblicato il verbale dell'Assemblea sociale 2017
    Direttivo: pubblicato il verbale dell'Assemblea sociale 2017

    L'Assemblea sociale che si è svolta sabato 1 aprile 2017 a Racalmuto, paese natale di Leonardo Sciascia, ha rinnovato le cariche sociali della nostra Associazione, procedendo all'elezione del Consiglio Direttivo, la cui attuale composizione è la seguente:

    Luigi Carassai

    Giovanni Capecchi

    Ricciarda Ricorda

    Niccolò De Laurentiis

    Salvo Presti

     Il Consiglio Direttivo appena insediato ha nominato Presidente dell'Associazione Luigi Carassai, Vicepresidente Giovanni Capecchi e Segretario Niccolò De Laurentiis, confermando Federico Gianni nel ruolo di Tesoriere. Fino alla riunione del prossimo Consiglio Direttivo gli incarichi di supporto all'attività del Consiglio stesso saranno mantenuti.

    in Attività dell'Associazione
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  • Il canonico e l'abate
    Il canonico e l'abate

    Ai lati della prima cappella situata a sinistra dell’ingresso della chiesa di San Matteo al Cassaro – che si trova su via Vittorio Emanuele a brevissima distanza dai Quattro Canti, e perciò praticamente al centro di Palermo – sono ricordati Rosario Gregorio e Giuseppe Vella. La vicenda che li vide schierati l’uno contro l’altro, che il poeta Giovanni Meli definì la “minzogna saracina” e Leonardo Sciascia fece rivivere ne Il Consiglio d’Egitto, animò la Palermo – ma non solo Palermo, e non solo la Sicilia – degli ultimi due decenni del XVIII secolo.
       La lettura delle due iscrizioni è resa molto ardua dalla scarsissima luce che scende dall’alto. Quella in memoria del canonico Gregorio è sormontata da un suo busto marmoreo, e si trova sulla sinistra, incisa su un piccolo sarcofago:

    D     O     M     S
    ROSARIO GREGORIO
    sicularum rerum scriptori
    prudentissimo
    moerents amici quos sibi
    morum integritate et suavitate omnes
    devinxerat
    grati animi monumentum aere conlato p.
    natus anno mdcclii denatus anno mdcccix
    hujus ecclesiae beneficialis

       Il canonico Gregorio fu il primo a sospettare l’impostura del Vella, e per svelarla si dette allo studio dell’arabo. Grande studioso nonché ‘beneficiale’ della chiesa, non sorprende che sia ricordato e sepolto in San Matteo. Del testo inciso sulla lapide, colpisce il “denatus” in luogo del più comune “obiit”: sostituzione degna del lessico del marchese di Villabianca, di cui si possono apprezzare alcuni esempi nel saggio sciasciano del 1969 intitolato Io, Villabianca, presente nella raccolta La corda pazza.  

      

    in Sciasciana
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  • Ragione e istinto
    Ragione e istinto

    Lo confesso: alcune volte, leggendo di crimini particolarmente efferati, ho pensato che l’autore meritasse la pena di morte. Ma si è trattato soltanto del pensiero di un momento, della reazione istintiva a uno di quegli atti per i quali sembrano inadeguati anche gli aggettivi più forti – atroce, orribile, rivoltante. Penso possa capitare a molti. Càpita anche al protagonista di Porte aperte – pubblicato trent’anni fa, nel 1987 –, che si rovinerà la carriera per essersi rifiutato di irrogare la pena di morte a un individuo assolutamente spregevole, autore di tre omicidi.

    in Sciasciana
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  • Ingroia, Travaglio e la tela disfatta del processo Contrada
    Ingroia, Travaglio e la tela disfatta del processo Contrada

    di Guido Vitiello

    Conservo il ritaglio di un’intervista di quando Antonio Ingroia era candidato presidente del Consiglio. Parlava di disponibilità alle alleanze: “Io faccio come quel bel libro di Sciascia: ‘Porte aperte’. Le lascio aperte le mie porte in politica, così come ho fatto sempre in Procura”. Inarrivabile Ingroia. Aveva letto solo il titolo, e neppure l’aveva capito. E dire che l’editore di un suo libro di memorie si era spinto a dire, nel comunicato stampa, che “da potenziale personaggio di un’opera di Leonardo Sciascia” Ingroia era diventato “riconoscibile epigono del grande scrittore siciliano”. Dopo che la Cassazione ha disfatto la tela lungamente intessuta del processo Contrada, mi viene semmai da pensare che il flemmatico ex magistrato avrebbe potuto essere un personaggio di Vitaliano Brancati; e non il bell’Antonio, come l’onomastica suggerisce, ma uno dei giovani protagonisti degli “Anni perduti”, un romanzo degli anni Trenta (promemoria per Ingroia: sono appunto gli anni delle “porte aperte”). Questi tre amici s’infiammano all’idea di costruire una torre panoramica a Natàca, anagramma appena aggiustato di Catania, e l’impresa li riscuote dalla noia. Ma a cose fatte scoprono che non potranno inaugurarla, per via di un ordine del Municipio vecchio di quattordici anni, emesso cioè ben prima che si lanciassero in quel progetto grandioso: “Sotto un fascio di registri si nasconde un foglietto giallo, cinque paroline, una legge inviolabile, qualcosa che, apparendo all’ultimo momento, ci dice che il nostro lavoro è stato un errore, che noi abbiamo lavorato in una direzione vietata e sbagliata”.

    in Contributi
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Attività e notizie

Libri e recensioni

  • Si agitano bandiere
    Il saggio di Salvatore Costanza Si agitano bandiere, Leonardo Sciascia e il Risorgimento presenta e commenta una rassegna di testi sciasciani, racconti, introduzioni, brevi interventi, che hanno come spunto narrativo eventi della storia siciliana della seconda metà dell’Ottocento.
  • "Feste religiose in Sicilia" cinquant'anni dopo
    Nel 1965 la Leonardo da Vinci Editrice di Bari pubblicava un volume di 222 pagine dal titolo Feste religiose in Sicilia. Gli autori erano Leonardo Sciascia, scrittore già molto noto grazie ai libri che aveva pubblicato fino ad allora – tra i quali Le parrocchie di Regalpetra, Gli zii di…
  • Sarde e altre cose allo zolfo – Leonardo Sciascia – Henry Beyle edizioni
    Un piccolo gioiello, questo «Sarde e altre cose allo zolfo», realizzato con cura e gusto dalle edizioni Henry Beyle. Si tratta di 49 paginette che inaugurano la collezione «Quaderni di cucina», elegantemente stampate su carta Erkall-Bütten, arricchite da una sovraccopertina su carta Ingres Fabriano carattere Garamond monotype corpo 11:  575…

Sciasciana

  • Della raccomandazione (ma non solo...)
    Su L’Espresso del 21 dicembre 1986 – nella sua rubrica L’Enciclopedia, che all’epoca teneva sul settimanale – Leonardo Sciascia pubblicò una nota dal titolo “Mi manda Manzoni”. Lo spunto per la stesura del testo gli era stato offerto dal congresso “Manzoni e la cultura siciliana”, organizzato – con un ritardo…
  • Letteratura, incisione e tessuti
    Biella e Prato sono due dei distretti tessili più importanti d’Italia. La città piemontese è famosa nel mondo per le sue lane pettinate di eccelsa qualità, mentre quella toscana un tempo era nota soprattutto per i tessuti cardati ricavati dalla lavorazione degli stracci. Negli ultimi decenni l’industria tessile pratese si…
  • La tua mente che è corpo
    Ci sono pagine ne Il consiglio d’Egitto sulle quali non ci si può non soffermare a lungo. I capitoli finali del romanzo sono tra i più belli e alti di tutta la letteratura italiana. Il giacobino Francesco Paolo Di Blasi si trova in stato di arresto, viene torturato da un…
  • Sul romanzo giallo
    Nel 1979 Leonardo Sciascia scrisse la prefazione e la postfazione del romanzo di Agatha Christie L’assassinio di Roger Ackroyd, ripubblicato da Mondadori nella collana Oscar gialli nell’ottobre di quell’anno. Il romanzo – titolo originale The Murder of Roger Ackroyd – era comparso in Inghilterra nel 1926 ed era stato tradotto…
  • La storia non esiste
    Nel finale dell’ottavo capitolo della prima parte de Il consiglio d’Egitto, don Giuseppe Vella si rivolge al suo collaboratore Cammilleri, per distoglierlo dal sentimento di rimorso dovuto alla sua complicità nell’impostura di cui è artefice l’abate. È sicuramente una delle pagine più intense del capolavoro di Sciascia. Messa da parte…
  • A futura memoria
    L’Associazione Amici di Leonardo Sciascia e l’incontro “Sul caso giustizia, sul caso Sciascia, e sui casi nostri” -A futura memoria (se la memoria ha un futuro) Ero rimasto colpito dal vedere una mia riflessione, contenuta nel libro Raccolta appena pubblicata quest’anno, comparire per volontà della redazione nel sito degli Amici…

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Recensioni

  • Dieci Processi

    Alberto Savinio, Dieci processi, Palermo, Sellerio, 2003, pp. 85, euro 8Nella collana "La memoria" dell'editore Sellerio è uscito un libro
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