Massimo Onofri, Sciascia, Einaudi, 2002

Massimo Onofri

Sciascia

La vita e le opere in un volume di Massimo Onofri.
Le immagini e la voce dello scrittore in una videocassetta di Rai Educational

Massimo Onofri è nato a Viterbo nel 1961. Insegna Storia della critica all'Università di Sassari. Ha pubblicato, tra l'altro, Ingrati maestri (Theoria 1995), Tutti a cena da Don Mariano Letteratura e mafia nella Sicilia della nuova Italia (Bompiani 1996), Il canone letterario (Laterza 2001) e Sciascia (Einaudi 2002).

“ L’irruzione d’una violenza cieca e gratuita, la sua inaccettabilità, il bisogno insopprimibile d’un risarcimento: sono tre movimenti che, molto spesso, presiederanno alla nascita di un’opera di Sciascia. Insomma: la percezione d’un mondo governato, per ataviche consuetudini, dalla più proterva irrazionalità, quella che, senza preavviso, può farci rotolare giù per la scala sociale su cui tanto faticosamente c’eravamo arrampicati”.

Massimo Onofri, Sciascia, Einaudi, p. 5.

Nel libro Il percorso biografico-letterario di Leonardo Sciascia. La famiglia, l'infanzia, le letture formative, gli esordi negli anni Cinquanta nel segno di Pirandello e Brancati, i gialli politici degli anni Sessanta, il rapporto profondo con Pasolini e la crisi del delitto Moro, i saggi degli ultimi anni. Con una bibliografia ragionata che permette approfondimenti mirati e non dispersivi.
Molte sono le ragioni della grandezza di Leonardo Sciascia. La sua appassionata e complessa indagine sui concetti di verità e di realtà, per esempio, o il suo innovativo e parodico uso del giallo. Ma Sciascia è anche, o soprattutto, scrittore di metafore ossessive. Nei suoi libri la Sicilia diventa emblema dell'Italia intera, pietra dello scandalo di una perversa modernizzazione e della mancata unificazione nazionale. Il ritratto che emerge in questo saggio di Massimo Onofri è quello di un illuminista sempre tentato dall'irrazionalità del male, ossessionato dai meccanismi inquisitori e barocchi del potere, radicalmente scettico eppure non senza una sofferta religiosità, perfettamente in bilico fra i sublimi disincanti di Montaigne e gli strenui paradossi di Pascal, impegnato controvoglia nella vita politica del paese.

Nella videocassetta Leonardo Sciascia parla dei temi che piú hanno caratterizzato le sue riflessioni: la Sicilia, la letteratura e le sue funzioni, il male, il potere. Un autoritratto intellettuale realizzato con materiali ritrovati nelle Teche Rai, a volte usurati dal tempo, ma sempre di grande interesse documentaristico e umano.

La regia della videocassetta è di Pasquale Misuraca con la collaborazione di Massimo Onofri.

http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880615645&ed=87