Alfabeto Eretico
di
Matteo Collura
Da Abbondio a Zolfo: 58 voci dall’opera di Sciascia
Per capire la Sicilia e il mondo d’oggi
Longanesi 2002
Vedi la voce Pasolini:
Sciascia lo incontrò di rado, ma tra i due scrittori nacque e si rafforzò un legame di amicizia inconsueto nel mondo letterario. Amicizia che fu favorita dall’incontrarsi appunto rare volte, dal non frequentarsi: troppo diversa la vita di Sciascia da quella di Pisolini, troppo diverso il loro modo di testimoniare la comune insofferenza nei confronti del potere corrotto e corruttore. In risposta a un’omologazione dei comportamenti e del pensiero, ai suoi occhi ormai irreversibile, con lucida disperazione Pisolini metteva a punto tutta una serie di oltraggi alla propria vita e a quella altrui; al contrario, sulla conduzione di una vita irreprensibilmente borghese (e potremmo dire piccolo-borghese) Sciascia poggiava la sua razionale e altrettanto implacabile polemica contro la “desertificazione ideologica e morale” della società.
Matteo Collura, p. 133.

