Giovedì 6 ottobre a Macerata presentazione di "Fine del carabiniere a cavallo" di Leonardo Sciascia

Giovedì 6 ottobre a Macerata, presso la Biblioteca Statale in via Giuseppe Garibaldi 20, si terrà la presentazione del volume "Fine del carabiniere a cavallo" di Leonardo Sciascia.

Interverranno Paolo Squillacioti (Istituto Opera del Vocabolario Italiano - Amici di Leonardo Sciascia) e Massimo Raffaeli (critico letterario).

Nel caso di Sciascia, che rivendicava il diritto di essere «saggista nel racconto e narratore nel saggio», le etichette, si sa, funzionano male, mostrano tutti i loro limiti. Ma anche all'interno di una categoria in apparenza inscalfibile come quella qui utilizzata per il sottotitolo, i conti alla fine non tornano, e il cartellino, pur necessario, appare riduttivo. Perché la vastità delle letture di Sciascia (sono qui radunati interventi sul "Furioso" di Ariosto e l'"Ulisse" di Joyce, su Ivo Andric e Calvino, su Montale e Bufalino, per citarne solo alcuni), ma soprattutto la mobilità del suo pensiero e l'incrollabile certezza che la letteratura può decifrare la realtà fanno sì che ogni saggio sia un luogo della libertà, un porto franco dell'intelligenza, una scena sulla quale si materializzano figure, temi, tempi del tutto imprevedibili e che ci portano molto lontano da dove eravamo partiti.

Massimo Raffaeli: Filologo e critico letterario, scrive di letteratura e di calcio, entrambe passioni della sua vita. Collabora con quotidiani (Il Manifesto, La Stampa) e con riviste e periodici (Alias, Tuttolibri, Nuovi Argomenti, Lo Straniero, Il Caffè Illustrato). Ha curato l'opera di autori italiani (Carlo Betocchi, Alberto Savinio, Massimo Ferretti, Primo Levi) e ha tradotto dal francese Zola, Celine, Crevel, Genet, Duvert. La sua produzione, che comprende in buona parte lavori su Franco Fortini e Paolo Volponi, è raccolta in diversi volumi fra cui "Novecento Italiano" (2001), "Don Chisciotte e le macchine. Scritti su Paolo Volponi" (2007), "Bande à part" (2011), "I fascisti di sinistra" (2014), "L’amore primordiale" (2016). In scritti come "L'angelo più malinconico" (2005), "Sivori, un vizio" (2011), “La poetica del catenaccio” (2014) ha esplorato, splendidamente, gli intrecci tra calcio e letteratura italiana e mondiale. 

Si prega di confermare la partecipazione scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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